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In quella che fu una
delle culle della grande industria aeronautica italiana si sta
realizzando oggi un grande progetto di preservazione e divulgazione
della memoria storica e tecnica dell'aviazione italiana: Volandia, il
parco e museo dell'aviazione.
Dalle parti
dell'aeroporto di Milano Malpensa, le mura rosse delle ex officine
Caproni accolgono quello che diventerà un grande parco - museo
dedicato al volo, in particolare al “volo italiano”. Anche se al
momento si tratta di una “Preview”, la quantità e il
pregio dei pezzi esposti rendono la visita certamente interessante e
e ricca di sorprese; non mancano le rarità e le curiosità,
come la vastissima collezione Piazzai dedicata a splendidi modellini
aeronautici. A Volandia ci si stupisce fin dall'ingresso, dove un
“mock up” del mitico Macchi 205 “Veltro” da il benvenuto ai
visitatori con la sua figura slanciata e imponente, si fatica a
capire che si tratta di un modello in scala naturale e non un
perfetto lavoro di restauro.
Questo museo del volo
stupisce i visitatori, soprattutto i più giovani, abituati a
concepire le macchine volanti come una delle massime espressioni
della tecnologia: lo fa con aerei costruiti con materiali
semplicissimi, con le eliche lavorate a mano da abili carpentieri e
le ali di tela lavorate con semplici macchine da cucire; i primi
aerei sono nati così. All'inizio del 900 erano quelli i
massimi livelli tecnologici consentiti. Visitare Volandia significa
anche ripercorrere le tappe del progresso tecnologico dell'industria
aeronautica, da un aereo semplice e quasi spoglio come il CA-1 si
arriva fino a alcuni gioielli tecnologici come gli elicotteri Agusta
A109 o il Siai Marchetti S211, macchine di una complessità
esponenziale se paragonate alla struttura essenziale del biplano
costruito da Caproni; macchine che aloro volta sono state superate dalle utilme generazioni di velivoli,ancor più complessi e tecnologici.
All'interno di Volandia gli aerei, le foto e i video ci raccontano
come è cambiata la fabbricazione degli aerei, l'uso dei
materiali e le filosofie progettuali.
La storia della grande
aviazione parte dall'antenato CA-1, conservato in perfette
condizioni, e passa per lo stupendo anfibio bimotore Siai Marchetti
SM80, con lo scafo in legno e un impervio accesso a botola; grande
spazio agli elicotteri dell'Agusta, ancora oggi riferimento mondiale
nella produzione ad ala rotante. Sono esposti a Volandia uno
splendido A109 con la livrea della Guardia di Finanza e un possente
AB204B che ha prestato servizio per i Vigili del Fuoco; entrambi gli
elicotteri sono ancora funzionanti. Il viaggio continua passando per
un area dedicata ai simulatori di volo, che permettono di provare
l'esperienza del volo virtuale. Quindi si giunge alla grande
esposizione di modellini della collezione Piazzai che precede altri
tre gioielli “made in italy”, il Macchi MB308, monomotore da
addestramento costruito dopoguerra, il Siai Marchetti S211 jet da
addestramento basico (la cui versione aggiornata è prodotta
ancora oggi da Macchi con il nome M311) e per il C-22J, un vero
minijet esclusivissimo, con due motori jet e due posti, derivato da un aliante.
Interessantissima anche la postazione che simula un controllo del
traffico aereo. Le sorprese di questo museo, vistato durante il primo
raduno de IlVolo.it, non sono finite, è impossibile non
rimanere affascinati dallo splendido biplano acrobatico Caproni
CA-113 che, nonostante l'età, sembra ancora pronto a spiccare
il volo.
Volandia è un
luogo che si visita con piacere, che coinvolge l'appassionato e che
incuriosisce il profano di aviazione; non mancano gli spazi dedicati
ai più piccoli con alcuni giochi a tema aeronautico e aree a
loro dedicate. Volandia è fatto soprattutto di passione, lo
dimostra la presenza dei volontari che guidano i visitatori
all'interno del parco, persone estremamente competenti e preparate
che trasmettono la loro grande passione per queste macchine volanti.
Di certo il parco - museo di Vizzola Ticino rappresenta oggi una grande
possibilità di preservazione e divulgazione della cultura
aeronautica, in un paese che in questo ambito mostra enormi carenze;
queste macchine e le storie degli uomini che le hanno costruite sono
parte integrante del nostro patrimonio storico contemporaneo e
Volandia si accinge a diventarne il punto di riferimento. Non
possiamo non suggerire di visitare questo luogo affascinante e di
immergersi per qualche ora nella grande storia dell'aviazione
italiana, e respirare quell'aria di passione, che solo certi luoghi
riescono a trasmettere.
N.B. Per chi volesse, sul nostro forum è presente un reportage della giornata a cura di tutti i partecipanti; nella gallery di Aerofan.it sono presenti numerosi scatti della giornata.
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