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Le Officine Aeronautiche di Monfalcone: conferenza di Carlo D'Agostino |
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Wednesday 04 June 2008 |
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Nel 1908 era fondato dai
fratelli Cosulich il CNT Cantiere Navale Triestino e nel 1923 nel suo
ambito si creavano le Officine Aeronautiche che faranno poi parte del
grande complesso dei CRDA Cantieri Riuniti dell’Adriatico.
Di queste ultime ne
parlerà Carlo d’Agostino, giornalista aeronautico, alla
conferenza che terrà venerdì prossimo 6 giugno a
Sagrato, nella sala della Biblioteca Comunale con inizio alle ore 18,
nel terzo appuntamento curato dal CCM per il Centenario del Cantiere
Navale Triestino.
Le Officine aeronautiche
furono un evento fondamentale della nascente industria aeronautica
italiana nell’ambito del quale nacque il primo collegamento
commerciale del 1° aprile 1926 della Sisa con i velivoli Cant 10
progettati dall’ing. Raffaele Conflenti, uno dei più
notevoli progettisti dell’epoca assunto dalle Officine
aeronautiche.
L’ing. Conflenti
progettò tutti i velivoli delle Officine, idrovolanti dalle
ottime caratteristiche di volo fra i quali vorremmo ricordare il Cant
22 trimotore sempre utilizzato dalla Sisa per i collegamenti
nazionali ed internazionali, dalle linee semplici e pulite.
Nel 1930 avvenne la
trasformazione del Cantiere Navale Triestino in CRDA Cantieri Riuniti
dell’Adriatico nei quali confluirono le Officine Aeronautiche e
l’attività proseguì negli anni successivi, con
progettista l’ing. Filippo Zappata, con la produzione di velivoli –
in questo caso sia terrestri che idrovolanti - che seppero
conquistare primati e record (utili per far affermare l’industria
aeronautica italiana anche sotto l’aspetto commerciale) perché
avevano delle caratteristiche tali che li rendevano naturalmente
adatti a risultati mirabili ed il primo esempio si ebbe con il
primato di distanza senza scalo Monfalcone – Berbera (Somalia
Britannica) di 4.966 conquistato il 16 luglio 1935 dal primo aereo
progettato da Zappata, il Cant Z 501 il cui grande modello è
esposto alla Mostra dei Cantieri allestita dalla Fincantieri. Interessante fra i tanti
velivoli di Zappata, il Cant Z 511 quadrimotore destinato alle linee
transatlantiche a costruzione interamente metallica: aveva
un’apertura alare di oltre 40 metri e con peso a vuoto di oltre 20
tonnellate ed ancora oggi è il più grande idrovolante a
scarponi costruito dall’industria aeronautica mondiale.
Le Officine Aeronautiche
ed i CRDA, con la preparazione, la competenza ed il sacrificio delle
loro maestranze hanno contribuito allo sviluppo dell’aviazione
moderna.

Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia: Ufficio
Stampa Ass.ne Arma Aeronautica Monfalcone
Foto: Ufficio Stampa Ass.ne Arma Aeronautica Monfalcone
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