Decalogo per il volo sereno
Wednesday 25 June 2008
Partiamo da un’idea semplicissima ma fondamentale: la paura di volare è nella testa non sull’aereo. Dunque, prima di affrontare il tuo viaggio, ti forniremo informazioni importanti sull’aereo e sul volo ma, tendenzialmente, concentreremo la nostra attenzione sulle modalità ti permetteranno di percepire in maniera più serena e realistica il viaggio che ti stai apprestando a fare e sulle strategie che consentono di attenuare o far scomparire del tutto le fastidiose sensazioni che normalmente avverti quando voli o pensi all’aereo.

 

Primo principio: l’aereo è “solo” un mezzo di trasporto inventato per condurci in maniera efficace, sicura ed affidabile da un posto ad un altro. Punto. Ogni tipo di ulteriore aggettivo con il quale descriviamo l’aereo o il viaggio aereo non è altro che il riflesso di un nostro atteggiamento ansioso che tendiamo a proiettare su di esso ma anche sugli ascensori, sui luoghi chiusi, sui tunnel, sui posti molto elevati, sulle situazioni sulle quali abbiamo un basso margine di controllo. Dunque, per prima cosa, cerchiamo di togliere tutti gli aggettivi che normalmente utilizziamo quando pensiamo all’aereo, “puliamolo” da tutti gli attributi che, volenti o nolenti, finiscono per condizionare in maniera negativa anche i nostri stati d’animo. Perché, quando utilizziamo delle parole per descrivere le cose, prima o poi finiamo per pensare che esse siano veramente così…giusto?


Secondo principio: orientiamo correttamente la nostra mente verso le variabili importanti e lasciamo da parte le altre. La paura è un’emozione intima. Ci appartiene, ed è nostra perché ha come obiettivo di segnalarci le situazioni che contengono un certo livello di minaccia in modo da permetterci di attrezzarci adeguatamente. La paura, tuttavia, è fortemente condizionata dalla nostra percezione delle cose e dall’attenzione che poniamo su di esse; se la nostra mente si abitua a focalizzarsi sugli aspetti marginali del volo, per di più assegnando ad essi un’interpretazione scorretta, il meccanismo della paura verrà attivato in maniera erronea e quella che è un’emozione che in fondo ci vuole bene e tende alla nostra preservazione, la paura, ci penalizzerà. La nostra mente segnalerà un pericolo laddove in realtà esso non c’è e ci rovinerà il viaggio inutilmente.

La paura è una cosa nostra e, proprio per questo, siamo in grado di addestrarla, orientarla più realisticamente, possiamo insegnarle a percepire correttamente, a dare la giusta attenzione alle variabili più importanti ed a funzionare meglio. Possiamo cominciare fin da ora. Iniziamo a NON dare per scontate le percezioni che comunemente attribuiamo all’aereo. Ricostruiamo l’immagine dell’aereo, concentriamoci sul fatto che è un grande e rassicurante cucciolone che ci porta in vacanza e lasciamo stare le variabili che non ci servono come i rumori, le manovre che effettua e le condizioni meteo; alla guida dell’aereo ci sono i piloti, persone che hanno studiato una vita e si addestrano quotidianamente per far sì che il nostro viaggio sia il più piacevole possibile.


Terzo principio: se sei al tuo primo volo potresti essere intimorito dal fatto di non conoscere la situazione in cui ti troverai. Organizza una visita in aeroporto (possibilmente quello da cui partirai) per orientarti e familiarizzare con l'ambiente: può darsi che questa idea basti a metterti ansia, ma vale la pena di fare uno sforzo per avvicinarti gradualmente all’aereo ed essere meno spaesato il giorno della partenza. Oltre al viavai di passeggeri nell'area dei check in, osserva dalle vetrate gli aerei e le operazioni che si svolgono attorno ad essi. Nota come gli addetti si muovono attorno agli aerei: ognuno ha compiti ben precisi e sa come e quando intervenire; ogni operazione è pianificata, anche nei più piccoli dettagli. Prova anche a confrontare le forme, le caratteristiche, le livree, la posizione dei motori dei vari aerei presenti.

Numerose informazioni tecniche ed immagini, anche degli interni, si trovano in rete (ad esempio su www.airliners.net e www.jetphotos.net): con una semplice ricerca, specificando il modello e la compagnia che ti interessa, puoi vedere in anticipo che aspetto ha la cabina in cui entrerai.


Quarto principio: molti di noi tendono a pensare che si sentiranno molto più sereni sedendo in alcuni posti specifici all’interno dell’aereo. Chi vive con difficoltà le situazioni claustrofobiche si sentirà più a suo agio se siederà in un posto-corridoio, magari al centro dell’aereo per avere una prospettiva più aperta. Chi si sente più tranquillo monitorando tutto quello che succede, avrà, invece, maggiore serenità sedendo vicino al finestrino e concentrando la propria attenzione nell’individuare vari punti di riferimento. In ogni caso, gran parte delle Compagnie aeree più grandi offrono la possibilità di fare una sorta di pre-check-in online, e permettono di individuare, all’atto della prenotazione, un posto libero all’interno dell’aereo e sceglierlo da subito. Questo contribuirà a stemperare quella fastidiosa sensazione di attesa e di roulette russa che si prova quando si consegna il biglietto all’addetta al check-in con la speranza che possa darci un posto di nostro gradimento.


Quinto principio: non consultare il meteo. Il consiglio suonerà strano: probabilmente senti il bisogno di conoscere in anticipo le condizioni meteo per il giorno della partenza per sapere “a che cosa vai incontro”. La consultazione di siti meteo, tuttavia, rischia di fornirti nuovi (e spesso immotivati) spunti per la paura: per un passeggero poco esperto è difficile comprendere se determinate condizioni rappresentino o meno un pericolo per il volo.

Questo genere di valutazioni spetta ai piloti, che invece sono prepararti e conoscono bene le caratteristiche dell’aereo e le condizioni in cui esso può o non può volare. Al momento della partenza i piloti saranno perfettamente informati della situazione meteo che interessa l'aeroporto di partenza, quello di destinazione, altri aeroporti vicini – nel caso in cui ci fosse bisogno - e l'intera rotta; inoltre durante il volo avranno a disposizione un radar meteo e saranno in costante contatto con i controllori di volo (anche nelle traversate oceaniche). L'unico meteo che può servirti è quello della località di destinazione, per mettere in valigia i capi adatti!


Sesto principio: informati, ma nel modo corretto. Anche i siti che riportano statistiche  o peggio, immagini  di incidenti sono da evitare. Non si tratta di mettere la testa sotto la sabbia, ma di mantenere l'attenzione sulla normalità: ogni giorno nel mondo si svolgono molte migliaia di voli che non fanno notizia. Se leggi un elenco di incidenti, punti l'attenzione su pochissimi casi particolari, accaduti nell'arco di vari decenni e perlopiù in zone remote del mondo. Questi dati, ed ancor più le immagini, ti torneranno in mente nel momento meno opportuno  mentre sali la scaletta  e saranno tutt'altro che d'aiuto. Prova, piuttosto, ad osservare il cielo sopra casa tua per dieci minuti: vedrai passare vari aerei. Poi moltiplica questo silenzioso viavai per tutte le ore del giorno e per tutti i cieli del mondo ed avrai un’idea di come vanno davvero le cose!


Settimo principio: arriva riposato all'imbarco. Contrariamente a quanto potresti pensare, presentarti stanco non ti garantisce di riuscire a “crollare” in volo. Ti troveresti invece ad affrontare il viaggio in condizioni mediocri, amplificando le sensazioni di disagio. Specialmente se il viaggio è lungo e composto da più voli è meglio, nei giorni che precedono la partenza, fare il possibile per riposare bene: osserva orari regolari, non assumere sostanze eccitanti e così via. Anche una volta arrivato in aeroporto, prima di salire a bordo, evita di assumere bevande eccitanti (alcool, caffè, te, ecc..), o fortemente gasate perché potrebbero darti fastidio durante il volo. Evita anche di fare pasti troppo abbondanti poco prima del volo, per le stesse ragioni esposte in precedenza. Anche viaggiare a stomaco vuoto può essere fastidioso.


Ottavo principio: riprendiamo ciò che abbiamo scritto al punto due. Lo so, ti sembrerà strano, ma siamo in grado di aumentare o diminuire la nostra paura soltanto spostando la nostra attenzione da alcune variabili ad altre. Puoi farlo anche tu in maniera semplice. Sei già arrivato in aeroporto e la tua ansia è ad un livello alto, diciamo 8/10. Continui a pensare all’aereo, al decollo ed al viaggio che ti appresti a fare. Proviamo ad ammaestrare la paura attraverso un artificio molto semplice: cerca una zona tranquilla ed inizia a camminare all’indietro. Così, semplicemente, senza porti troppe domande. Comincia a farlo, cerca di concentrarti per non cadere o urtare qualche passante. Continua a farlo per una decina di minuti.

Ti stai rendendo conto di quello che succede vero? La tua ansia sta scendendo in maniera lenta ma inesorabile. Dopo solo qualche minuto ti ritrovi con un’ansia 3/10 o 4/10. Molto meglio no? Sai cos’è successo? Hai tolto energia alla paura, l’hai fatta stancare. Sei riuscito ad orientare la tua attenzione verso variabili differenti da quelle verso le quali era diretta: ti sei concentrato sul camminare all’indietro e questo ha tolto forze alla paura. Ma non possiamo camminare sempre all’indietro… giusto. Allora prova a pensare a quello che può attirare la tua attenzione e concentrati sull’attività che avrai scelto. Cruciverba, mp3, un bel thriller da leggere, quello che vuoi, ogni attività che ti appassiona e che pensi possa assorbire la tua mente andrà benissimo per far calare la tua tensione. Inizia da subito.


Nono principio: appena entri nell’aereo, se ti senti ancora a disagio, non esitare a comunicare la tua paura all’assistente di volo che ti accoglierà a bordo. Lo so, qualche volta gli assistenti di volo sembrano presi da altro e non prestano la giusta attenzione ai passeggeri. In linea di massima, però, gli AAVV sono ottimi professionisti, la loro dedizione ai passeggeri è elevata e sono molto esperti nel gestire “i paurosi” perché hanno un’esperienza molto consolidata data la frequenza di paurosi sugli aerei. Senza nessun tipo di timore e di vergogna, pertanto, parla con l’assistente di volo, dì che hai paura e chiedi che ti dia un’occhiata ogni tanto. Questo contribuirà anche a far sì che, esprimendo i contenuti della tua paura, il riverbero all’interno della tua mente diminuirà e ti sentirai un po’ sollevato per il solo fatto di non esserti tenuto tutto dentro.


Decimo principio: tieni presente che virate, cambi di quota e di regime dei motori sono eventi normali nella routine del volo. In aereo molte cose potrebbero sembrarti strane, sia a terra che in volo, ma tutte hanno una spiegazione. E’ normale ad esempio che, poco dopo l'imbarco, tu possa vedere una specie di fumo bianco uscire dalle feritoie dell’aria condizionata che si trovano lungo la fusoliera: quella non è altro che condensa dovuta alla differenza di temperatura tra l’aria all’interno dell’aereo e quella spinta dall’aria condizionata. È altrettanto normale che poco prima del decollo e dell’atterraggio vengano spente le luci nella cabina, se fuori è buio. E così via. Un’infarinatura su che cosa avviene nelle varie fasi può essere molto utile a costruire un'idea più realistica del viaggio in aereo e a non scambiare assetti e rumori del tutto normali per avvisaglie di un disastro imminente. Su questo aspetto fai riferimento alle specifiche guide che verranno mano mano pubblicate su www.ilvolo.it.


Insomma, spero che tu lo abbia compreso bene: volare bene non solo è possibile, ma è molto più facile di quello che tu possa pensare. Se riesci a tener fede a tutti i principi descritti su questo memorandum del volatore sereno, ti sorprenderai di quanto possa essere agevole volare con molta tranquillità e, in alcuni casi, apprezzando quelle inebrianti sensazioni che solo il volo può darti.


Rilassati e…ready for departure. Fai un buon volo.




Di Hirundo & Fearless Flyer


 

 

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Visitate "Volare senza Paura" l'area della Community de ilVolo.it  fondata da Luca Evangelisti e dedicata a chi ha paura di volare.  

 

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