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ANPAC: voci su esuberi Alitalia sono destabilizzanti
Friday 04 July 2008
ANPAC considera destabilizzanti e lontane da una realistica possibilità di concretizzazione le voci circolanti in questi giorni in merito alle diverse migliaia di esuberi che risulterebbero dall'applicazione del nuovo Piano Industriale di Alitalia in predisposizione da parte dell'advisor Banca Intesa coadiuvata dai consulenti di Boston Consulting.
Il personale in esubero, secondo quanto riportato dai principali organi di stampa, ammonterebbe ad oltre 6.000 unità, cioè circa il triplo di quanto originariamente previsto nella proposta di Air France-Klm. "Giova ricordare," si legge in una nota del sindacato, "che durante la recente campagna elettorale, ed anche una volta nominato Capo del Governo, il Presidente Berlusconi espresse un giudizio molto critico sulla proposta franco/olandese, considerandola eccessivamente penalizzante per la Compagnia di Bandiera e per il Paese. Il dimensionamento industriale risultante dall'eventuale applicazione di quella proposta alla "nuova Alitalia" non avrebbe infatti garantito adeguati livelli di mobilità dei cittadini ed una rete di collegamenti sufficiente alle necessità del Paese."

 

"Conseguentemente," sottolinea ANPAC, "un eventuale Piano Industriale che disegnasse il futuro di Alitalia con un dimensionamento addirittura inferiore rispetto a quello ipotizzato dal team di J.C. Spinetta risulterebbe decisamente incoerente con le indicazioni della Presidenza del Consiglio e dell'intero Governo e dunque irrealizzabile.Tutto questo senza neanche voler considerare le gravissime implicazioni sociali, sia all'interno di Alitalia sia in tutto l'indotto, che l'applicazione di tale ipotetico Piano comporterebbe e la conseguente assoluta inaccettabilità da parte delle diverse sigle sindacali di piloti, assistenti di volo e personale di terra."
"Peraltro nel settore del Trasporto Aereo," prosegue la nota, "caratterizzato da una fortissima competitività e indebolito dai continui aumenti del prezzo del greggio, un eccessivo ridimensionamento della Compagnia di Bandiera comporterebbe la successiva impossibilità di riprendere le quote di mercato perse a causa della cancellazione dell'attività con conseguenze disastrose nel medio/lungo periodo. Esattamente l'opposto di quanto è necessario fare, cioè un progetto industriale di ampio respiro e che traguardi strategicamente il futuro."
ANAPC auspica una maggiore prudenza da parte di tutti i soggetti tecnicamente coinvolti nell'impresa di risanamento e rilancio di Alitalia per garantire a tutto il sistema "la necessaria serenità", soprattutto nel periodo estivo che è prezioso per la grande mole di ricavi che affluiscono nelle casse aziendali e che non può essere minato dalla fuoriuscita incontrollata di voci o da premature presentazioni di ipotesi di Piano
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Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Anpac
Foto tratta da : www.anpac.it

 
 
 

 



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