Le virate
Thursday 31 July 2008
Di Alpha Papa
 
La virata, per un aereo come per una nave, è la manovra che viene eseguita per far cambiare direzione al mezzo.
Tecnicamente, la virata non è altro che una variazione comandata delle forze agenti sull’aeroplano in modo da modificarne la direzione del moto.
Quando l’aereo vola dritto a velocità costante, le forze che agiscono su di esso sono in equilibrio fra di loro. Quando questo equilibrio viene modificato, a seconda delle forze prevalenti, l’aereo sale, scende, vira a destra o a sinistra,.
L’effetto più evidente di una virata, mentre si vola, è l’inclinazione dell’ala; se questo può inebriare chi è appassionato di volo, è anche possibile che sia fonte di preoccupazione per chi, con il volo, non ha ancora confidenza.

Come prima considerazione, dobbiamo pensare che inclinarsi, durante una virata, non è molto diverso dall’inclinarsi quando si fa una curva in moto; poi, anche auto e treni si inclinano in curva: basta osservare un tratto di autostrada per vedere come l’asfalto “pende” verso l’interno della curva, o come il binario di una ferrovia, in curva, abbia anch’esso una pendenza.
Queste inclinazioni e pendenze servono per mantenere un equilibrio fra la forza centrifuga e le forze generate dal movimento, in modo da poter virare o svoltare in tutta sicurezza senza uscire di traiettoria.
Poi, a volte, l’inclinazione alare sembra esageratamente pronunciata. Nei disegni sotto vediamo un aereo di linea con inclinazioni di 10 e 20 gradi rispetto al terreno.

virata1.jpg

- A dieci gradi non sembra niente di particolare.


 
virata2.jpg

- A venti gradi, l'inclinazione è un po' più evidente....

Proviamo a ragionare su come viene percepita l’inclinazione dell’aeroplano; nelle immagini sopra, la linea rossa è grossomodo la posizione dell’orizzonte naturale (l’orizzonte sul mare o su una pianura così come lo vedremmo dall’aereo), mentre la linea blu è l’orizzonte che “sentiamo” (ovvero è una linea parallela al pavimento dell’aereo ed a simili riferimenti interni alla cabina).
Se guardiamo fuori, cerchiamo automaticamente l’orizzonte naturale perché è ciò che siamo abituati ad usare per orientarci: soprattutto se vediamo la punta delle ali, sembrerà che l’ala “bassa” sia incredibilmente bassa verso l’orizzonte (e viceversa per l’ala “alta”; i trattini blu che ho disegnato vicino alle estremità alari evidenziano il concetto).
Ne otterremo l’errata impressione che l’aereo sia molto, molto più inclinato di quanto sia in realtà.

Proviamo ora a simulare la situazione in cui l’aereo passa dal volo rettilineo ad una virata a sinistra, ed i passeggeri osservano i riferimenti esterni (orizzonte, oggetti al suolo, posizione del sole). Nella fase di volo rettilineo i passeggeri vedono l’orizzonte naturale allineato con l’aereo; il sole basso sull’orizzonte (immaginiamo che sia l’alba o il tramonto) sembra alla stessa quota dell’aereo.
 
virata3.jpg
 
1- Volo rettilineo orizzontale

L’aereo comincia la sua virata a sinistra e raggiunge l’inclinazione di venti gradi rispetto all’orizzonte; osservate come l’aereo mantiene la stessa distanza dal suolo.
Immaginiamo a questo punto che un passeggero guardi fuori e cerchi di capire quanto è inclinato l’aereo solo in base ai riferimenti che può osservare dal suo lato.

virata4.jpg

2- Virata di 20 gradi a sinistra

Stando all’interno dell’aereo, il passeggero che guarda fuori dal finestrino ha come primo riferimento il “suo” orizzonte, ovvero il pavimento dell’aereo o le file di sedili davanti a sè; dobbiamo quindi considerare il punto di vista dall’interno dell’aereo.
Il passeggero che guarda dal lato del sole, cercando il “suo” orizzonte all’esterno (linea blu), ha l’impressione di una forte inclinazione perchè addirittura vede il sole sotto di se, mentre il limite alla visuale imposto dalla cornice del finestrino (linea rossa) gli nasconde sia l’albero - che invece era prima visibile - sia l’orizzonte naturale; la sensazione pertanto è di essere inclinato molto più del normale.
Il passeggero che guarda dal lato della casetta, cercando il “suo” orizzonte, si sorprende perché gli  sembra che l’orizzonte naturale sia molto più vicino ed addirittura della casetta ora vede solo il tetto, come se gli fosse sopra in verticale.
Anche in questo caso, la sensazione è di un’inclinazione assai più pronunciata del normale.

virata.jpg


I riferimenti visivi (l’orizzonte naturale, soprattutto) permettono al nostro cervello di correggere, tramite lo stimolo visivo, tutta una serie di sensazioni generate dai centri dell’equilibrio; mancando parte o tutto dei riferimenti visivi, manca, per così dire, una correzione ad inganni sensoriali.
Per controprova, la prima volta che siete passeggeri in automobile o su un altro mezzo di trasporto su un percorso che non vi è noto, provate a chiudere gli occhi e a capire, solo dalle sensazioni ricevute, se il mezzo sta andando dritto, sta svoltando, quanto veloce sta andando etc (oppure, se il percorso vi è noto, capire in base alle percezioni fin dove siete arrivati).. Vedrete che le sensazioni ricevute vi inganneranno.
 
virata5.jpg
 
Sull’aereo succede quasi lo stesso; in virata non vedete davanti e non percepite bene l’inclinazione rispetto all’orizzonte naturale; durante la virata le forze agenti sul nostro organismo cambiano leggermente, ma quanto basta per dire ai nostri centri dell’equilibrio che la nostra posizione nello spazio sta cambiando (durante il volo rettilineo abbiamo la percezione di essere stabilmente seduti al nostro posto; in virata, una serie di ragioni fisiche modificano di poco questa percezione).
In alcune persone, questa discordanza fra percepito ed osservato può generare un momento di fastidio, che si annulla sia con l’abitudine al volo.
Nulla di preoccupante, quindi: sono solo piccoli inganni dovuti al fatto che i centri dell’equilibrio, situati all’interno del nostro orecchio, trasmettono sensazioni che il cervello non riesce a mettere insieme per inesperienza nel gestire questa nuova situazione.
Comunque, se non prestate attenzione al volo e non guardate fuori (p.es. state leggendo o dormendo), difficilmente percepirete le sensazioni provocate da una virata.
 
virata6.jpg

Vedete quindi che una normale virata a 10 o a 20 gradi di inclinazione non è nulla di particolarmente impressionante o disagevole.

Ma quanto si può inclinare un aereo di linea? In tutta sicurezza, essendo stato progettato per tali manovre, può fare virate fino a sessanta/settanta gradi di inclinazione.
virata7.jpgNel volo di linea normale, però, le regole impongono (per tutta una serie di ragioni un pò troppo complesse da spiegare in questa sede) di non superare mai il limite di venticinque gradi.
Inclinazioni oltre i venticinque gradi vengono utlizzate solo durante l’addestramento dei piloti o il collaudo della macchina.
Il volo su un aereo di linea si svolge usando, come riferimenti per la navigazione e le manovre, strumenti tondi e colorati come questo nella fotografia, che viene utilizzato durante le virate per controllare con un colpo d’occhio che tutto sia nei parametri.





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