Non solo aerei all'aeroporto di Gorizia
Thursday 04 September 2008
ibis02_250_x_166.jpgNei giorni scorsi l’aeroporto di Gorizia ha avuto una visita non certo usuale, invece che i soliti aeroplani sono giunti, per una breve sosta, un gruppo di  dodici Ibis eremita, una specie altamente minacciata che un’associazione austriaca sta cercando di salvare. I volatili sono arrivati assieme ai loro "genitori adottivi", giovani appassionati dell’associazione Waldrappteam che si prefiggono dal 2002 di reintrodurre l’Ibis eremita nel suo habitat di origine. Negli anni 2004 e 2005 sono state effettuate con successo due migrazioni guidate, i piccoli nati in colonie in cattività, sono stati allevati dai genitori adottivi che gli hanno insegnato a seguire i loro ultraleggeri e nell’autunno hanno compiuto con successo la loro migrazione seguendo i rumorosi ma affidabili “papà” ad elica.
Quest’anno, nel percorso italiano – saranno liberati in Toscana – ottima zona di sosta si è rivelata l’aeroporto di Gorizia (naturalmente lontano dalla linea di volo) che ancora una volta ha dimostrato la sua estrema duttilità. Purtroppo molte nubi si stanno addensando su questo aeroporto, con la probabile trasformazione in parcheggio di centinaia di container, con buona pace dei goriziani che da un giorno all’altro potrebbero trovarsi orfani di un campo di volo che non solo fa parte della storia dell’aviazione militare italiana (sede del 4° Stormo nel 1931) ma interagisce con tutti coloro che lo utilizzano per il tempo libero.

 

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Carlo d'Agostino - Addetto Stampa Ass.ne 4^ Stormo
Foto di Renato Cocianni

 

 




Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!