Successo per la Mostra Fotografica sul duca d'Aosta a Gorizia
Sunday 14 September 2008

Il prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu, ha inaugurato l’11 settembre la Mostra Fotografica “Amedeo duca d’Aosta – il duca artigliere ed aviatore” organizzata nel Portico della Biblioteca Statale Isontina dall’Associazione 4° Stormo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Ad accoglierla oltre al presidente dell’Associazione Com.te Fulvio Chianese, il nuovo Comandante del 4° Stormo di Grosseto Col. Achille Cazzaniga con alcuni ufficiali e sottufficiali  dell’Ufficio Comando, il gen. Alberto Rosso già comandante dello stesso Stormo ed il gen. Giorgio Bertolaso che ha combattuto in Africa Orientale con i “202” del Cavallino Rampante e molti cittadini legati al Reparto che in Gorizia ebbe la sua sede iniziale nel 1931, ed in città risiede ancora il serg.magg. Raffaele Chianese (padre di Fulvio), unico superstite (ha 98 anni) del primo gruppo di piloti che giunse da Campoformido per costituire il 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica.
Il com.te Chianese ha illustrato al Prefetto Marrosu la vita del duca d’Aosta, accompagnandola nel percorso dove erano sistemate le oltre quaranta fotografie di grande formato che fanno parte dell’archivio dell’Associazione ricco di qualche migliaio di immagini, e la fatica degli organizzatori è stata premiata dall’interesse dell’illustre ospite e di tutti i visitatori.

 

Il giorno successivo, dopo un incontro conviviale nella serata sempre con la cordiale partecipazione del Prefetto, si è svolta la Cerimonia – semplice ma toccante – della deposizione in aeroporto di una corona d’alloro in ricordo del Duca, mai dimenticato Comandante del 4°, sia come uomo che come dirigente. Hanno reso gli onori militari un Picchetto di Lanciasi della Brigata Pozzuolo del Friuli, il gen.Giorgio Bertolaso ed il gen. Alberto Rosso, una rappresentanza del 2° Stormo di Rivolto e gli Ufficiali e Sottufficiali del 4° Stormo con il comandante col. Cazzaniga; quest’ultimo dopo aver sorvolato la zona con alcuni passaggi effettuati a bordo del Texan T6, facendo ancora una volta scuotere il cielo con il possente motore di un aereo militare, ha fatto rievocare con nostalgia ai moltissimi il tempo in cui l’aeroporto era tutto un rombo di motori.

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Carlo d'Agostino - Ass.ne Culturale 4° Stormo

 

 

 




Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!