ANPAC: oltre 300 piloti hanno lasciato i sindacati firmatari del piano CAI
Saturday 20 September 2008
ANPAC e Unione Piloti comunicano che negli ultimi giorni sarebbero oltre 300 i piloti del Gruppo Alitalia e di Air One che hanno lasciato i sindacati confederali firmatari della proposta CAI e sono confluiti nelle associazioni professionali ANPAC e UP.
"Questi ultimi," si legge in un comunicato stampa ANPAC, "manifestando concretamente la loro adesione alle posizioni tenute al tavolo di trattativa da ANPAC e Unione Piloti, si sono uniti ai 1.800 loro colleghi già presenti nelle due associazioni professionali, determinando il pressochè totale svuotamento della rappresentanza piloti in FitCisl, UilTrasporti e UGLTrasporti."
In riferimento alle dichiarazioni del Ministro Sacconi in merito al costo di oltre 13 milioni di euro sostenuto da Alitalia per “distacchi sindacali”, ANPAC e Unione Piloti precisano che tale cifra è da riferirsi in generale alle 3 categorie di personale presenti in azienda e, nello specifico per la parte piloti, ai “distacchi sindacali” esistenti per le sigle firmatarie del Contratto: ANPAC, Unione Piloti, FiltCgil, FitCisl, UilTrasporti, UGLTrasporti.
"Il Ministro Sacconi," prosegue il comunicato, "sa bene che ANPAC e Unione Piloti hanno già formalizzato la disponibilità, per la parte relativa ai piloti, di procedere ad una drastica razionalizzazione delle agibilità sindacali."

Le due associazioni dei piloti ribadiscono infine che i piloti iscritti "non hanno mai esultato per il ritiro dell’offerta da parte di CAI, in quanto estremamente consapevoli della gravità della situazione di Alitalia, ed auspicano che tale consapevolezza coinvolga tutti gli attori di questa drammatica vicenda." Secondo il comunicato "la stessa decisione del Ministro Sacconi di escludere dalla fase cruciale della trattativa oltre l’80% dei piloti coinvolti, mettendo a serio rischio l’intera operazione di salvataggio di Alitalia fortemente voluta dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sembra infatti non guidata dallo spirito di responsabilità più volte dallo stesso richiamato."
 
 
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Anpac

 
 
 



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