Aermacchi MB339
Scritto da Steve "Snap-On"   
Wednesday 25 March 2009

3 PARTE

 
Premessa alla terza parte

Riteniamo necessario fare una breve premessa prima di proseguire con la narrazione di questa terza parte del nostro approfondimento sul velivolo MB339. La descrizione dei fatti riportati è una testimonianza diretta dell'autore che oltre alla parte narrante ci racconterà il volo officina anche con immagini tratte dai suoi archivi personali. In particolare i fatti elencati si riferiscono al quinto esemplare di un lotto di venticinque velivoli MB339A.
L'autore ha scelto di usare il tempo presente, ma i fatti narrati si riferiscono a una attività di volo risalente a diversi anni fa, per questo motivo se si riscontrano eventuali imprecisioni o inesattezza vi chiediamo di tenere sempre in considerazione che è passato diverso tempo e che attualmente certe procedure e comportamenti non sono più in uso.
La descrizione ha lo scopo di far comprendere quello che effettivamente avviene nel corso di un collaudo di produzione, dove devono essere verificate le condizione di progetto e di funzionamento di un velivolo di serie appena uscito dalla linea di montaggio o di revisione.


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Il velivolo MB339A in preparazione prima del 1° volo officina.

Un velivolo di nuova costruzione viene assemblato presso lo stabilimento di Aermacchi a Venegono Inferiore. La costruzione di un velivolo MB339A avviene attraverso il passaggio in 7 stazioni di montaggio. Nelle varie fasi successive viene completato l’assemblaggio e il collaudo dei vari sistemi ed impianti che da, una fusoliera completamente vuota e priva di qualsiasi accessorio, portano ad un velivolo completo e pronto per esser trasferito presso la linea di volo per i collaudi e le prove di volo.
In ogni stazione viene eseguito il  montaggio e il relativo collaudo di impianti e dei relativi accessori e solo al termine di ogni collaudo con esito positivo, il velivolo procede per la stazione di montaggio successiva.
Questa premessa è un passo importante d’obbligo per far comprendere come anche il primo volo officina e i voli di collaudo successivi debbano essere considerati parte integrante del processo di costruzione del velivolo.
Il volo officina viene considerato il volo nel quale si esegue un programma di verifiche delle prestazioni e di funzionamento di tutti gli impianti e sistemi, con particolare riguardo al controllo della stabilità longitudinale e laterale, il controllo dello stallo nelle varie configurazioni, i parametri funzionali e caratteristici del motore durante la salita, le prestazioni in accelerazione e il comportamento durante la riaccensione. Sempre in questo tipo di volo vengono effettuate manovre ad alto valore di G positivo e negativo per stabilizzare la struttura (la triangolazione definitiva del velivolo viene fatta dopo i voli prova), e verificare il comportamento dell’aeroplano durante il G-stallo. Vengono inoltre eseguite delle procedure per verificare il funzionamento in emergenza di alcuni specifici impianti, come quello  idraulico, l’impianto di condizionamento e pressurizzazione nonché la prova di estensione del carrello in condizione di  emergenza. Al termine del volo viene redatto un rapporto di volo di collaudo in cui vengono segnalati i difetti e le discrepanze rilevate dall’equipaggio di prova. Questo rapporto permetterà ai tecnici di terra di effettuare le opportune correzioni e regolazione in maniera tale da eliminare tutti gli inconvenienti riscontrati nel volo officina.
I voli successivi sono voli di controllo, nei quali il programma di volo è molto più limitato in quanto si deve verificare che le azioni correttive abbiano effettivamente riportato le prestazioni del velivolo entro i parametri previsti.
Quando, a giudizio del pilota collaudatore, il velivolo  è perfettamente aderente allo standard di volo e di funzionamento, viene eseguito il "volo di collaudo ditta", volo che determina, soprattutto in termini amministrativi, il completamento della costruzione del velivolo e di fatto permette la presentazione dello stesso, al collaudo da parte del cliente.
Il volo di collaudo del cliente è nella pratica un nuovo volo officina, in cui un pilota o un tecnico di volo gerarchicamente appartenenti all’organizzazione tecnica ed operativa dell’acquirente, testano il velivolo e ne verificano la piena rispondenza ai parametri di volo e al capitolato tecnico di acquisto.
Al termine del volo il velivolo viene formalmente accettato dal cliente e vengono iniziate le procedure per la consegna mediante il trasferimento con un volo ferry o mediante lo smontaggio per il trasporto via container.
 
 
Fase preliminare

Un velivolo nuovo pronto per i voli di collaudo raggiunge il Campo Volo  Ditta dove il personale tecnico e lo staff della linea di volo lo appronta per il suo primo volo. L’aeroplano non è ancora terminato solo dal punto di vista estetico: la verniciatura definitiva deve essere ancora completata e sono presenti soltanto gli stencil di sicurezza e Warning
Viene eseguita da parte dei tecnici di terra un’ispezione particolareggiata che prevede un controllo visivo di tutte le installazioni e componenti accessibili attraverso i portelli e gli accessi previsti, con particolare riguardo a quelle relative al motore, ai seggiolini eiettabili e ai comandi di volo. Sul bordo d'attacco di entrambe le semiali, vengono fissati con del nastro adesivo ad “alta velocità”, gli angolari di stallo che vengono posizionati mediante una dima di riferimento. Gli angolari di stallo permettono al velivolo di effettuare la manovra di stallo in maniera bilanciata. Durante le prove di stallo in configurazione pulita, si verificherà il comportamento e in base alle velocità caratteristiche e alla dissimmetria della manovra si agirà poi, a terra su uno o entrambe gli angolari, riposizionandoli in maniera da rendere bilanciata la manovra di stallo e/o aggiustare la velocità di riferimento.
Il motorista, o il tecnico di volo, prepara il volo officina controllando i lavori di approntamento sul nuovo velivolo da parte dei tecnici e preparando il briefing  pre-volo con il pilota collaudatore designato.
In questa fase vengono rilevati i dati caratteristici del motore e i risultati ottenuti nella prova motore effettuata a punto fisso, i quali andranno poi verificati e comparati con quelli rilevati nella prova di volo.
Sempre in questa fase di preparazione vengono verificati i dati caratteristici della pesata per rilevare i dati di MTOW e di bilanciamento per il calcolo delle velocità critiche e di stallo nelle varie configurazioni. Vengono inseriti e memorizzati nell’RNAV i waypoint per la navigazione in area di prova, come pure le frequenze radio per la navigazione e le comunicazioni.
Il volo di collaudo viene effettuato da un pilota collaudatore della ditta e da un motorista di volo  o da un tecnico di volo abilitato. Le prove prevedono di eseguire un profilo di volo schedulato da un cartellino di missione che richiede una serie di rilievi e controlli da effettuare durante la salita, la stabilizzazione a varie quote e durante la manovra di discesa.
Il pilota collaudatore è il responsabile del collaudo, della condotta del velivolo e delle relative  manovre oltre alla verifica della strumentazione nell’abitacolo anteriore, mentre il motorista o il tecnico di volo, si occupa di controllare la strumentazione nell’abitacolo posteriore, il rilievo dei parametri caratteristici del motore durante la salita, la verifica funzionale degli impianti attraverso la lettura della strumentazione e la trascrizione dei risultati sul cartellino di volo prova.
Nel corso di ulteriori voli di prova in caso di specifici problemi, altre figure tecniche  possono partecipare per verificare e trovare la soluzione per la risoluzione del problema.


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Walk-around sulla linea di volo