Riggio (ENAC) contro nuovo articolo de L'Espresso
Friday 24 October 2008

Il presidente dell’ENAC, Vito Riggio, in merito a un nuovo articolo de L’Espresso ha dichiarato: “respingo nuovamente ogni illazione sul mio operato e su quello dell’ENAC contenuta nell’articolo di Fabrizio Gatti pubblicato oggi su L’Espresso e su quelle contenute nell’articolo della scorsa settimana. Invito il signor Gatti ad esprimere le sue tesi infondate senza però voler limitare il mio diritto di difesa e la scelta del difensore, peraltro avvocato di chiara fama e di altissimo valore professionale, da me personalmente incaricato di intraprendere, a mie spese, le azioni legali per la difesa della mia persona ed onorabilità."


"Preciso," ha continuato Riggio, "che la relazione tecnica trasmessa dalla Procura di Milano nel marzo del 2008 concludeva un’indagine triennale che ha portato al rinvio a giudizio di persone del tutto estranee all’ENAC. Come mio dovere ho subito trasmesso gli atti, cioè la relazione di un consulente tecnico ben noto alla medesima procura, alla direzione generale dell’ente che ha condotto rigorosi ed imparziali accertamenti sulle persone chiamate in causa concludendo, in una serie di casi, per l’infondatezza dei rilievi formulati da tale consulente tecnico, mentre in altri casi sono state rilevate circostanze che hanno comportato provvedimenti sanzionatori nei confronti degli inadempienti. I risultati dell’indagine interna della direzione generale verranno presentati al consiglio di amministrazione dell’ente convocato per il 5 novembre. Rilevo comunque che il titolo degli articoli (“Cieli fuori controllo” e “Scandalo ENAC – L’ultimo SOS”) e le modalità del racconto dei fatti sono tali da procurare un allarme ingiustificato sulla sicurezza dei cieli italiani che è e rimane tra i livelli più alti in Europa e nel mondo, come peraltro è stato recentemente, e di nuovo, confermato da un audit dell’ICAO, Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile. La sicurezza dei voli è stata oggetto, più volte nel corso degli anni e delle legislature, di mie relazioni alle commissioni parlamentari competenti di Senato e Camera ai cui Presidenti ho ora nuovamente chiesto di essere sentito. Per il resto mi dirà l’avvocato Grazia Volo se e in che misura dovrò chiedere un congruo risarcimento per i danni arrecati da L’Espresso a me e all’ente che presiedo. Fermo restando l’incarico ufficiale che l’ENAC sta conferendo all’Avvocatura dello Stato nella medesima direzione.”

   

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa ENAC

Foto tratta da: www.enac-italia.it

 

 

 




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