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Con un comunicato stampa unitario diffuso oggi, i sindacati confederali motivano la loro decisione di accettare la soluzione CAI per Alitalia.
"Adesso è necessario il massimo e coerente impegno di tutti per l’applicazione degli accordi e per la tutela del lavoro nella difficile fase del cambio di azienda." Si legge nel comunicato.
"A settembre (con l’ultimo accordo relativo al personale di volo, sottoscritto il giorno 29) si era conclusa la lunga e complessa trattativa con la CAI relativa al piano industriale e alle condizioni contrattuali per il personale che verrà assunto nella nuova compagnia;" prosegue il comunicato. "Gli accordi sono stati sottoscritti da tutte le organizzazioni sindacali di Alitalia. La possibilità di svolgere un normale negoziato sindacale è stata, per tutti e costantemente, condizionata dalla concreta prospettiva del fallimento dell’azienda.
Secondo i sindacati confederali, nonostante le straordinarie difficoltà alla fine si è raggiunta un’intesa, condivisa da tutti, che tracciava un percorso complesso, e un merito sicuramente sofferto, ma tale da dare una importante risposta alle legittime preoccupazioni dei lavoratori per ciò che riguarda occupazione, reddito e tutele sociali.
"Dopo gli accordi di settembre, sottoscritti da parti sociali, Governo e Amministratore straordinario," continua il comunicato, "si è avviata la trattativa con la CAI per la stesura dei contratti aziendali e dei criteri di selezione. Per quanto riguarda il nuovo contratto di lavoro (esclusi i comandanti/dirigenti) la sua stesura doveva contenere gli accordi di settembre e per le parti non definite le norme in essere nella normativa vigente di Air One. La trattativa è stata particolarmente difficile anche in ragione della ristrettezza dei tempi."
I sindacati sottolineano come il negoziato sia avanzato in maniera disordinata fino all’interruzione imposta dal ritiro di CAI, improvviso ed inaspettato, avvenuto nella serata del 29 ottobre, che ha riportato tutte le parti a Palazzo Chigi.
"Il confronto, con la mediazione del governo, si è svolto in presenza del crescente rischio di fallimento," affermano i sindacati, "anche in conseguenza dei tempi imposti dal giudice al Commissario, considerato il progressivo deteriorarsi dei conti dell’azienda che svolge il servizio sotto procedura, a seguito della situazione di insolvenza."
Secondo le sigle confederali, per queste ragioni la scadenza del 31 ottobre per la presentazione dell’offerta non poteva avere ulteriori ritardi; "in questa situazione, permanendo alcune differenze di interpretazione con la CAI sui testi discussi nelle giornate precedenti, l’unica soluzione possibile era quella di attestarsi sugli accordi sottoscritti a settembre."
Con questa posizione il sindacato si è presentato all’incontro del giorno 31 ottobre; la conclusione del confronto è contenuta in quello che gli organi di stampa hanno definito il “lodo Letta” che prevede il ruolo di garante del Governo, in quanto qualora le eventuali controversie sull’applicazione degli accordi non fossero risolte tra CAI e sindacati esse formerebbero oggetto di decisione insindacabile da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Secondo le sigle confederali il contratto rispetterà le intese di settembre; i criteri di selezione saranno oggettivi e non contenenti alcuna discriminazione di natura sociale
"A seguito dell’accordo del 31 ottobre, la CAI ha presentato l’offerta vincolante al Commissario," proseguono le sigle sindacali, "e questo rappresenta una svolta molto importante che scongiura il fallimento e che consente di guardare avanti in una situazione che rimane vincolata dall’accettazione dell’offerta da parte del Commissario e dal pronunciamento dell’Unione Europea."
Dopo l’offerta di CAI i molti problemi connessi al passaggio di azienda "richiedono il recupero della massima convergenza di tutti i sindacati e la coesione di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia, all’interno del solco tracciato dagli accordi di settembre e del 31 ottobre."
I sindacati evidenziano che resta comunque un’area di sofferenza in particolare per gli esuberi e per quei precari che resteranno fuori dall’azienda, così come per i lavoratori dell’indotto interessati ai ridimensionamenti per i quali il sindacato è fortemente impegnato a trovare le necessarie soluzioni.
"Nonostante la gravità e la straordinarietà della crisi," conclude il comunicato, "il sindacato si è impegnato al meglio, ottenendo importanti risultati. Ora è ancora più necessario uno straordinario contributo e la responsabilità di tutti per consolidare risultati raggiunti e con essi realizzare le migliori tutele del lavoro. Non è tempo di alimentare le differenze e le classiche competizioni tra sigle sindacali; le preoccupazioni e il futuro dei lavoratori devono trovare risposte nell’azione responsabile dei sindacati e in quella altrettanto responsabile e coerente delle controparti.

Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia :
FILT-CGIL FIT-CISL UILT-UIL UGL TRASPORTI
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