Newsletter

Iscriviti subito!
Newsletter de ilvolo.it




 
McDonnell Douglas DC-9 & MD-80
Scritto da Snap On   
 
 

 

L’impiego del DC-9 nell’Aeronautica Militare Italiana.
 
 
 
mm62013__31-13_cn_47600-710_bis_mini.jpg
Il DC9-30 MM62013 in rullaggio notturno a Ciampino
 

Il Reparto Volo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, basato sull’aeroporto di Roma-Ciampino, era il reparto adibito alle missioni per il trasporto di personalità governative e militari. All'iinizio degli anni '70 l'unità disponeva di materiale di volo assai eterogeneo e piuttosto anziano, poiché gli aeroplani più moderni a disposizione risultavano essere i piccoli bireattori Piaggio PD-808, che risentivano comunque di limitazioni nell’autonomia. Il materiale di volo destinato a missioni a lungo raggio era composto principalmente dai bimotori Convair CV-440 Metropolitan e dai quadrimotori Douglas DC-6B in parte acquistati da Alitalia, quando la compagnia di bandiera aveva dismesso tutta la sua flotta da trasporto ad elica.
 
 
mm62012__31-12_cn_47595-709_bis_mini.jpg
Il DC9-30 MM62012 al parcheggio


La necessità di dotare il Reparto Volo Stato Maggiore di una flotta più moderna e versatile venne sollecitata in anche sede governativa e portò all'esame di diversi tipi di velivoli a getto in produzione per le aviolinee civili. La scelta finale cadde proprio sul DC-9, poiché quel tipo di velivolo era già in uso presso la compagnia di bandiera e sarebbe stato possibile usufruire della “maintenance” e del supporto dell’Area Tecnica dell'Alitalia, oltre che dell’addestramento degli equipaggi con le strutture e i simulatori di volo, già presenti da tempo a Fiumicino. Alla fine del 1973,
il governo italiano decideva quindi l'acquisto di due velivoli DC9-30 praticamente identici a quelli destinati al mercato civile, ma con la cabina passeggeri modificata nella configurazione trasporto personalità (VIP).  
La capienza della cabina veniva così ridotta a 45 passeggeri, con una parte dei posti situata in due salottini riservati nella parte anteriore della fusoliera. Il numero ridotto dei posti disponibili, rispetto a quello dei velivoli civili di linea, permetteva ai due DC9 militari di offirre ai passeggeri un comfort notevolmente superiore.
L’ordine di acquisto non venne presentato alla McDonnell Douglas dal Ministero della Difesa, ma dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri che dal bilancio del 1973, stanziava una somma pari a 6 miliardi e 900 milioni di lire per l'acquisto di due aerei nuovi di fabbrica. I due velivoli sarebbero risultati di proprietà della Presidenza del Consiglio, ma gestiti totalmente dall’Aeronautica Militare attraverso il Reparto Volo Stato Maggiore (RVSM) di Roma-Ciampino.
Il primo dei due DC-9-30 militari immatricolato MM62012 giungeva a Ciampino nel primo semestre del 1974, seguito qualche settimana dopo dal secondo esemplare immatricolato MM32013. Iniziò quindi una ristrutturazione dei reparti di volo che portava allo scioglimento del RVSM e al trasferimento  dei velivoli e del personale al 31° Stormo Elicotteri, che veniva quindi denominato 31° Stormo Trasporti Speciali.
 
 
mm62013_cn_47600-710_bis_mini.jpg

La nuova colorazione eliminava i codici di reparto e veniva applicata la dicitura “Aeronautica Militare Italiana”


I due DC9-30 e i rimanenti DC6B superstiti passavano in organico al 306° Gruppo mentre i mezzi ad ala rotante venivano inseriti nell’organico del 92° Gruppo. I DC9-30 dell’AMI hanno svolto numerosissime missioni ufficiali, trasportando il Presidente delle Repubblica in numerose visite ufficiali all’estero, come pure altre personalità di governo e politiche, oltre ai cadetti dell’Accademia Aeronautica, a delegazioni governative e di giornalisti, pur non mancando il loro intervento in missioni umanitarie per il trasporto urgente di malati o di organi per i trapianti.


mm62012_cn_47595-709_4_bis_mini.jpg
Il DC9-30 MM32012 in atteraggio a Sharja in U.A.E.
 

I DC-9 dell'Aeronautica Militare sono stati impiegati  anche in missioni di supporto ai reparti operativi dell’Arma Azzurra in operazioni fuori area, come supporto alle trasferte della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) nel Nord America e in supporto alle operazioni militari nel Golfo Persico nel 1990.
I due  DC9-30 dell’AMI non possono essere considerati equivalenti ai C-9A e B delle forze armate americane, in quanto risultano essere identici, nella configurazione degli impianti, a un qualsiasi velivolo civile, risultando in definitiva gli unici DC-9 impiegati da una forza armata.
Uno dei due velivoli, l’MM 62013, è stato dismesso “forzatamente” nel 2000 a causa di un incidente avvenuto l'8 febbraio 1999 sull’aeroporto moscovita di Vnukovo. Un Ilyushin 96 militare durante il rullaggio urtava violentemente il velivolo italiano procurandogli un danno strutturale la cui riparazione veniva valutata economicamente molto superiore al valore residuo della cellula. In considerazione del fatto che allora erano già stati ordinati dalla Presidenza del Consiglio, due nuovi velivoli Airbus A319CJ proprio per la sostituzione dei velivoli della Douglas, venne preferito rottamarlo.


mm62012_cn_47595-709_bis_mini.jpg
Il DC9-30 MM 62012 in attesa di essere smantellato sul piazzale di Ciampino nel 2003
 

Il secondo velivolo (MM62012) ha invece continuato l’attività di volo fino alla primavera del 2002, quindi è stato messo a terra definitivamente in attesa di essere venduto come rottame. E’ rimasto parcheggiato per diversi mesi all’interno del perimetro dell’aeroporto militare di Ciampino per poi essere venduto ad Alitalia che lo utilizza come “maintenance job trainer” per effettuare le esercitazioni pratiche per tecnici della manutenzione della compagnia, previste nei corsi di addestramento per il rilascio delle nuove licenze europee per la manutenzione aeronautica.
 
 
 
dc9-30_ex-ami_450_x_265.jpg
Il velivolo smontato e destinato alla Servizio Addestramento Tecnico di Alitalia 
 
 
 
 
 
 
 
Riferimenti bibliografici
 
Terry Waddington
McDonnel Douglas DC-9
Great Airliners Series Volume 4
1998 Word Press Inc.

Jodie Peeler
Douglas DC-9/MD-80
At the gate series No. 1
2007 Squadron Signal Publication

Nicola Pedde
Itavia: Storia della piu’ discussa compagnia aerea italiana
2002 Elicone Editrice

Giuseppe D’Avanzo
La Freccia Alata
20073D Midia Editore

JP Airlines Fleets international
Bucher&Co Publication
Varie annate

Performance Manual MD80

Performance Manual MD87

Performance Manual MD90-30

Tecnical and Performance Data Sheet Boeing B717-200

http://www.geocities.com/azafleet/

Foto:
 
http://www.airliners.net

AeroZoom Italia 1990-1994-1998-2000-2004-2005

Foto dell'autore



Copyright © 2008 www.ilvolo.it E' vietato riprodurre totalmente o parzialmente il contenuto di questo articolo senza l'autorizzazione dell'autore.    



Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!