Vicenda Alitalia: dure critiche di Ryanair sulla decisione della Commissione europea
Friday 14 November 2008

logo_ryanair.jpgRyanair, la più grande compagnia low cost  d’Europa, si schiera contro la decisione della Commissione europea per salvataggio di Alitalia e Alpi Eagles
"Il 13 novembre 2008," si legge in un comunicato della compagnia irlandese, " Ryanair si è interrogata sull’obiettività della Commissione europea che fa rispettare le norme sull’aiuto di stato nei confronti delle compagnie aeree nazionali, dopo aver approvato incondizionatamente ancora un altro salvataggio illegale multimiliardario del vettore nazionale italiano ormai malato terminale, e dopo aver anche passato un’ancora di salvezza a un’altra compagnia aerea italiana fallita, Alpi Eagles."
Secondo Ryanair la decisione di salvare  Alitalia e Alpi Eagles è" un ulteriore fallimento del rispetto delle regole di aiuto di stato della Commissione dopo che la UE  ha dichiarato che la decisione rafforzerà la concorrenza e invierà segnali positive al settore del trasporto aereo."

"Per aggiungere insulto alla farsa,£ stigmatizza Ryanair nel comunicato, "la Commissione ha trovato che un “prestito” precedente di 300 milioni di euro a Alitalia dal Governo italiano è stato aiuto di stato illegale.  Al tempo del prestito ponte, Ryanair chiese alla Commissione di sospenderlo prima che Alitalia potesse spenderlo, dato che si trattava chiaramente di un aiuto di stato illegale, un punto che non è confermato dalla Commissione. Comunque, la Commissione rifiutò di farlo e adesso Alitalia non è in grado di restituirlo."
Jim Callaghan, Director of Legal and Regulatory Affairs di Ryanair, ha detto: “Appare adesso chiaro che la rassicurazione del Commissario italiano al Parlamento Europeo  che le norme sugli aiuti di Stato sarebbero state rigorosamente rafforzate , indipendentemente dal paese coinvolto, era falsa. La Commissione ha ignorato numerosi reclami da parte di Ryanair relativamente agli aiuti di stato sfacciatamente illegali  e ad altre misure protezionistiche messe in atto dal Governo italiano per appoggiare il suo vettore nazionale fallito. In totale, Ryanair ha presentato circa 10 reclami contro Alitalia, incluso il precedente salvataggio multimilionario di Alitalia nel 2004, in cui hanno spostato miliardi di debiti in una controllata e hanno ricevuto una ricapitalizzazione multimilionaria dal Governo Italiano; un precedente prestito illegale di ristrutturazione di 400 milioni di euro e un ulteriore “prestito” di 300 milioni di euro ora trovato illegale ma che non verrà mai restituito."
Secondo Callaghan i passeggeri di altre compagnie aeree che volano verso l’Italia, inclusa Ryanair, sono obbligati a pagare per questo pasticcio una “tassa per gli esuberi” di 4,50 euro per passeggero.
“Allo stesso tempo la Commissione continua a perseguire falsi reclami contro i piccoli aeroporti regionali, come Pau nel sud della Francia e Tampere in Finlandia." Sottolinea Callaghan. "Questi aeroporti stanno rafforzando la concorrenza e facendo pressione sul monopolio dei grandi aeroporti, e sono quindi una minaccia per le compagnie aeree nazionali inefficienti e non competitive come Alitalia. Ryanair farà appello per questa farsesca decisione della Commissione alle Corti Europee. Eventualmente la Commissione sarà esposta per la sua scorretta e imparziale applicazione delle norme di aiuto di stato in favore di compagnie aeree di bandiera come Alitalia.”

 

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Ryanair

Foto: Ufficio Stampa Ryanair

 

 




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