| ANPAC: studi evidenziano la necessità di rivedere le norme di impiego dei naviganti |
| Thursday 15 January 2009 | |
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L’European Aviation Safety Agency,
(EASA) l’agenzia Europea per la sicurezza dell’aviazione, pubblicherà
questa settimana la valutazione medico-scientifica della
regolamentazione europea sui limiti di impiego del personale di volo.
Questa valutazione è stata richiesta dalla regolamentazione “EU-OPS”, approvata dal Parlamento e dal Consiglio europeo nel 2006 (Regolamento EC No 1899/2006 del 12 dicembre 2006). Tale regolamentazione obbliga la Commissione Europea ad “elaborare e presentare senza indugio proposte di modifica delle relative disposizioni tecniche” sulla base delle risultanze dello studio commissionato dall’EASA.
"La regolamentazione sui limiti di impiego del personale navigante è una delle pietre miliari della sicurezza del volo;" sottolinea un comunicato stampa di ANPAC. "Studi scientifici hanno determinato con certezza uno stretto legame fra la fatica operazionale dei piloti (es. lungo periodo di impiego, insufficiente periodo di riposo, etc.) ed il rischio di incidenti aerei."
Gli esperti individuano la fatica quale elemento contributivo nel 15-20% dei disastri aerei causati dal fattore umano.
"E’ certo," sottolinea il comunicato stampa, "che gli equipaggi possono svolgere in totale sicurezza le proprie mansioni solo se sufficientemente allerti e concentrati, specialmente durante le fasi o situazioni critiche di un volo; tale condizione non è garantita in presenza di fatica operazionale." Secondo ANPAC ed ECA i passeggeri e gli equipaggi europei "hanno il diritto di beneficiare dei più alti livelli di sicurezza basati su precisi studi e riferimenti scientifici. I regolamenti europei devono assicurare che gli equipaggi di volo siano in perfetta efficienza psico-fisica e preservati dagli effetti della fatica operativa per poter garantire i massimi livelli di sicurezza." I 38000 piloti europei rappresentati da ECA, l’European Cockpit Association alla quale aderisce l’ANPAC quale unica associazione professionale in Italia, "attendono con interesse" la pubblicazione delle valutazioni medico-scientifiche commissionate dall’EASA ed il conseguente piano delle istituzioni Europee per implementare questi risultati, senza indugi, come sancito dal Regolamento EU-OPS. |








