Anpac-UP: iniziate procedure per giornate di sciopero dei piloti
Wednesday 04 February 2009
ANPAC e Unione Piloti hanno dato inizio alle procedure per la dichiarazione del primo di una serie di scioperi dei piloti di Alitalia-CAI che saranno calendarizzati nel rispetto delle norme a partire dal mese di marzo 2009.
Le due associazioni professionali, che rappresentano la quasi totalità dei piloti della nuova compagnia guidata dall’AD Rocco Sabelli, non hanno condiviso e sottoscritto gli ultimi accordi sindacali antecedenti la partenza della nuova Alitalia.
"La categoria dei piloti è ormai da molte settimane alla ricerca di un dialogo costruttivo con Alitalia-CAI teso a riportare un clima sereno all’interno dell’azienda;" afferma una nota delle sigle autonome. "Purtroppo tutte le aperture ed i tentativi di riprendere il confronto sono stati rifiutati dal management della compagnia e questo, unito all’applicazione distorta e gratuitamente punitiva degli accordi contrattuali, sta generando un clima interno invivibile ed un crescente senso di sfiducia dei piloti verso l’azienda."
 
"Purtroppo," spiega la nota, "questo clima viene chiaramente percepito in modo negativo anche dalla clientela che, sempre più numerosa, sta abbandonando gli aerei CAI, sia Alitalia che Air One; il coefficiente di riempimento degli aeromobili, punto centrale e qualificante del piano industriale CAI, è infatti in caduta libera e si attesta ora intorno al 39%."
Secondo ANPAC e UP,con queste performance industriali e questa percezione di generale inaffidabilità della compagnia, anche se tutti i dipendenti lavorassero senza percepire lo stipendio, i conti dell’azienda rimarrebbero, come oggi già sono, in rosso.
"A nulla quindi risultano ad oggi serviti i pesantissimi tagli del personale, sia di volo che di terra, e l’azzeramento dei contratti di lavoro e delle tutele sociali imposte da CAI durante la fase di acquisizione di Alitalia." Stigmatizza la nota.
Per le associazioni dei piloti di dovrebbe seguire "una tendenza moderna e che tende ad armonizzare il periodo congiunturale della aziende con le esigenze del mantenimento di una vita lavorativa attiva da parte dei dipendenti, anche se attraverso inevitabili sacrifici, sarebbe oggi auspicabile che Alitalia-CAI reinserisse al lavoro personale messo in CIGS, mediante il ricorso a formule quali il part-time obbligatorio, il job sharing, la solidarietà o la rotazione tra lavoratori in CIGS mediante contratti a tempo determinato."
Secondo ANPAC e UP questo sarebbe di fondamentale importanza per i piloti in quanto il mantenimento delle qualifiche professionali per i cassaintegrati comporta dei costi altissimi; si avrebbe in pratica personale più motivato e sereno, minori costi riflessi per l’azienda e minori oneri a carico della collettività dei cittadini che potrebbero così riacquisire fiducia nella nuova compagnia di bandiera italiana.
"ANPAC e UP continueranno a perseguire con ogni mezzo questi obiettivi," conclude la nota, "anche mediante il ricorso allo strumento dello sciopero che sarà solo ed esclusivamente addebitabile all’incomprensibile atteggiamento di estrema rigidità e indisponibilità al confronto del top management di Alitalia-CAI."

 




Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : ANPAC

 

 

 






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