IATA: Bisignani esorta Obama a investire in aviazione
Thursday 19 February 2009
L'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) ha invitato la nuova amministrazione Obama a dare priorità all'aviazione come catalizzatore per stimolare l'economia americana. “Saranno investimenti oculati nel trasporto aereo, e non dei salvataggi, a favorire la creazione di posti di lavoro e a ridare fiato agli altri comparti”, ha dichiarato il Direttore Generale e CEO della IATA, Giovanni Bisignani. 
In un discorso tenuto al Wings Club di New York, Bisignani ha esortato l'amministrazione Obama ad andare oltre agli investimenti negli aeroporti previsti nell'agenda della Casa Bianca. “La gestione del sistema del traffico aereo statunitense ha disperato bisogno di un ammodernamento," ha spiegato Bisignani. "Le compagnie e gli aeroporti non possono essere un efficiente volano economico operando in una situazione di ingolfamento. Esorto il presidente ad assegnare i 4 miliardi di dollari necessari a procedere con la prima fase del tanto atteso progetto NextGen, che creerà circa 77mila posti di lavoro per l'economia americana”.
 
 
Inoltre la IATA ha invitato l'amministrazione Obama a introdurre vasti cambiamenti di indirizzo politico in materia di sicurezza, ambiente e libertà commerciali.
I miglioramenti sul fronte della sicurezza dall'11 settembre 2001 hanno comportato una crescita dei costi che oggi ammonta a 9 miliardi di dollari. Bisignani ha lanciato ai governi la sfida dell'efficienza: “Non sono convinto che oggi le nostre procedure siano migliorate o siano più efficienti," ha aggiunto il CEO di IATA. "Abbiamo un ottimo record sulla sicurezza perché le decisioni si traducono in interventi con standard riconosciuti a livello globale. Spendiamo miliardi sulla sicurezza senza avere dati che dimostrino la bontà delle azioni intraprese. I governi hanno fatto scarsi progressi nel riconoscimento dei reciproci standard sulla sicurezza. Abbiamo bisogno di un sistema che tenga conto delle minacce effettive, della valutazione dei rischi e che sia efficiente in termini di costi, con un riconoscimento reciproco degli standard. I principi di sicurezza devono essere parte di una struttura comune composta da tutti gli operatori del settore. E i governi devono dimostrare che ogni dollaro investito è stato speso bene."
Bisignani ha elogiato l'intenzione dell'amministrazione Obama di voler assumere un ruolo leader nella lotta ai cambiamenti climatici e ha invitato il presidente a sostenere gli sforzi globali del comparto dell'aviazione civile volti a contenere e a ridurre le emissioni di biossido di carbonio ad esso attribuite, che rappresentano il 2% del totale. Il settore sostiene compatto la strategia dei “Quattro pilastri”: investimenti tecnologici, un impiego operativo più efficace degli aeromobili, la realizzazione di infrastrutture efficienti e l'applicazione di misure economiche positive. La strategia sta dando risultati. Dal 2004 sono state emesse circa 59 milioni di tonnellate di CO2 in meno e quest'anno la quantità di emissioni diminuirà del 4,5%. Un 2,5% a causa della riduzione della capacità e un 2% grazie a miglioramenti nell'efficienza.
“E' necessario che i governi assumano una leadership caratterizzata da una visione globale," ha proseguito Bisignani. "Devono stimolare l'economia con interventi tesi al rispetto dell'ambiente, come la ricerca sui biocarburanti e le agevolazioni fiscali per l'acquisto di nuovi aeromobili. E devono essere coerenti con la filosofia di Kyoto, che ha affidato all'ICAO,  l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, la gestione delle emissioni globali dell'aviazione. In preparazione per la Conferenza sui cambiamenti climatici a Copenaghen, il Gruppo ICAO sull'Aviazione internazionale e i Cambiamenti Climatici (GIACC) elaborerà un piano di azione a settembre. Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti, uno Stato membro del gruppo, si oppongano con forza ai piani regionali europei sulle quote di scambio delle emissioni che sono unilaterali, illegali e inefficaci e si facciano promotori di una soluzione globale. "
"A trent'anni di distanza dall'avvio della deregulation da parte degli Stati Uniti, con la presidenza Carter, il lavoro resta incompiuto”, ha spiegato Bisignani, lanciando una sfida per riformare un sistema bilaterale che ha ormai più di 60 anni. “I mercati internazionali rimangono chiusi fino a quando i governi non decidono altrimenti e le restrizioni sulla proprietà da parte di soggetti stranieri limita tuttora l'accesso al capitale globale e impedisce un consolidamento che vada al di là delle frontiere nazionali. Quello che poteva funzionare negli anni 40 oggi sta uccidendo il comparto. Per superare la crisi senza salvataggi le compagnie aeree non possono operare con una mano legata dietro la schiena a causa di restrizioni sulla proprietà ormai obsolete. Perché gli Stati Uniti limitano il controllo su una compagnia aerea al 25%, di fatto ostacolando l'afflusso di capitali dall'estero che potrebbe offrire agli americani nuovi posti di lavoro? Ai passeggeri non interessa chi possiede una compagnia, a patto che offra sicurezza e un servizio efficiente. I governi dovrebbero ragionare alla stessa maniera. In seguito al Summit Agenda for Freedom della IATA dello scorso ottobre stiamo collaborando con 14 governi e la Commissione Europea ad una Dichiarazione multilaterale di principi politici. Spero che nella prima parte del mandato del presidente Obama saremo in grado di cambiare la struttura del comparto, non attraverso i salvataggi, ma con maggiori libertà commerciali che garantiranno profitti agli investitori e assicureranno un futuro più solido ai lavoratori del settore."
“La priorità del governo," ha concluso infine il Direttore Generale della IATA, "è di creare posti di lavoro e di rimettere in sesto l'economia. Negli Stati Uniti l'aviazione rappresenta 10,2 milioni di posti di lavoro e un'attività economica pari a 1,1 trilioni di dollari. Un cambiamento significativo dell'approccio del governo alla sicurezza, all'ambiente e alle libertà commerciali permetterà al comparto di giocare un ruolo di catalizzatore della ripresa”.
 
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa IATA

 
 



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