| Servizi aeroportuali: la Commissione Europea chiede maggiore apertura di mercato in Polonia |
| Monday 23 March 2009 | |
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La Commissione Europea ha deciso di inviare un parere motivato alla
Polonia rilevando
l'insufficiente apertura del mercato nel settore dell'assistenza a
terra dell'aeroporto di Varsavia. In assenza di una risposta soddisfacente
entro due mesi, la Commissione può deferire la questione alla Corte di
Giustizia delle Comunità Europea.
L'Unione Europea ha aperto il mercato dei servizi di assistenza a terra e di handling negli aeroporti attraverso una direttiva adottata nel 1996. La direttiva da agli Stati membri la possibilità, per le 4 categorie definite assistenza nello scalo, di limitare l'apertura del mercato fissando un numero massimo di fornitori per ciascuna categoria. Questa limitazione è comunque subordinata al rispetto di determinati criteri, in particolare in termini di indipendenza dei fornitori (indipendenza di almeno un fornitore dalla compagnia aerea dominante presso l'aeroporto e dalla società che gestisce l'aeroporto) ma anche in termini di selezione dei fornitori (la necessità di una trasparente procedura di gara).
La Commissione Europea ritiene che la situazione presso
l'aeroporto di Varsavia-Okecie non sia conforme alla direttiva. Infatti, il
recepimento della direttiva da parte della Polonia prevede un limite di
apertura del mercato per quanto riguarda il numero di fornitori di
servizi e lo sviluppo di offerte per la loro selezione. Tuttavia,
nessuna procedura di offerta è stato avviata, mentre la direttiva è entrata
in vigore nel 2004. Inoltre, secondo la Commissione, i criteri di indipendenza stabiliti dalla
direttiva non sono rispettati dagli attuali fornitori.
Il parere motivato costituisce la seconda fase della procedura di infrazione ai sensi dell'articolo 226 del trattato CE.
Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia: Europa.eu
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