Rinasce l'aeroporto di Gorizia
Tuesday 24 March 2009
aerogo.jpgUno spiraglio, a dire il vero più di uno spiraglio, si sta aprendo per l’avvenire dell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia, lo ha affermato il presidente della Provincia Enrico Ghergetta nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nell’aeroporto, direttamente nella zona antistante l’hangar a dimostrazione che il campo di volo c’è e tale resterà in futuro, per presentare il suo progetto “GO FLY” (che vuol dire Gorizia vola o voliamo) stilato in collaborazione delle due più importanti realtà aeronautiche con sede aeroportuale, l’Associazione Volo Isonzo col suo presidente Luciano Bittesini (già comandante Alitalia) e Claudio Paulin dell’aero club Alpe Adria.
 
 

Il progetto comprende due fasi distinte, una prima in pratica di riqualificazione dell’aeroporto e l’altra dedicata ai cosiddetti affinamenti comprendenti anche attività non di volo: la prima, quella che vorrà dire la vera rinascita di questo storico campo di volo, prevede la recinzione, un sistema di “security” che consente solo agli interessati di entrare in aeroporto (sbarra con badge probabilmente), ristrutturazione del vecchio hangar e costruzione di uno nuovo per gli ULM, sistemazione e restauro delle palazzine attualmente utilizzate dalla sezione cittadina dell’Arma Aeronautica (ex corpo di guardia quando l’aeroporto era militare, fino ad oggi conservato a cura e spese della sezione) e dall’associazione Paracadutisti, potenziamento delle attrezzature antincendio e distributore di benzina. Naturalmente occorrono i finanziamenti, da parte sua la Provincia è già disponibile con 100.000 euro, la Regione potrebbe contribuire con altri 300.000, l’attuale Società di Gestione (soci Comune e Regione) dispone di 100.000 euro, 400.000 sono già stanziati dall’ENAC ed con altri 200.000 sono pronti a concorrere Volo Isonzo ed Alpe Adria: in totale 1 milione e 100 euro che consentirebbero l’avvio dell’opera di riqualificazione che potrebbe avvenire entro gli inizi della prossima estate se, come ha posto l’accento Gherghetta, tutti i soggetti interessati risponderanno positivamente.
Fra le cose urgenti da fare, la convocazione dei soci dell’attuale società di gestione, il cui presidente è un funzionario regionale, per giungere alla nomina di un presidente con pieni poteri decisionali e funzionali in quanto è necessario che l’Enac abbia come interlocutore del tutto un soggetto unico. Questo vuol dire, insieme alla creazione più avanti dell’Associazione GO FLY che raggrupperà tutti quanti, associazioni e privati, siano interessati alla vita dell’aeroporto, di vedere finalmente una nuova luce aeroportuale: l’intervento della Provincia ed in prima persona del suo presidente Gherghetta è il massimo che si potesse pretendere nell’attuale situazione.

 

 

 

 


Articolo e foto di Carlo d'Agostino

 




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