Nuove speranze per l'Aeroporto di Gorizia
Thursday 16 April 2009

aeroporto_gorizia_carlo_dagostino.jpgForse per il futuro dell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia si apre uno spiraglio di “fattibilità” dopo l’incontro dei giorni scorsi fra il presidente della Provincia Gherghetta ed il sindaco Romoli, un incontro che se non ha portato a risultati eclatanti ha comunque confermato l’interesse anche dell’amministrazione comunale nei confronti di questo “campo di volo” abbandonato per decenni che potrebbe invece portare a risultati notevoli per uno sviluppo occupazionale e turistico di Gorizia. Il prossimo 23 aprile si svolgerà l’assemblea dell’attuale società per azioni Aeroporto di Gorizia costituita il 29 luglio 2003 e da questa riunione dovrebbe scaturire la volontà di “fare qualcosa” e subito.

 

 

I programmi di sviluppo immediato sono già stati illustrati da Gherghetta e non dovrebbero comportare costi eccessivi peraltro distribuiti fra ENAC, Regione e Provincia, società di gestione ed i due enti operativi di volo Alpe Adria e Volo Isonzo, per il rinnovo della recinzione, la ristrutturazione dell’attuale hangar utilizzato dall’Associazione Volo Isonzo, dall’Aero Club Alpe Adria e dall’Aero Club Giuliano, con il servizio antincendio ed il distributore di benzina. In futuro, si prospetta anche l’ipotesi di ampliare le infrastrutture aeroportuali con il Progetto “GGAA Gorizia general aviation airport” dell’Associazione 4° Stormo come ci ricorda il presidente com.te Fulvio Chianese, commissionato all’arch. Marco Palazzo presentato nel novembre 2006 in un incontro pubblico: progetto che prevede cinque fasi per giungere al termine con la realizzazione di una zona ricettiva, sede di istituti tecnici ed quant’altro necessario a dotare Gorizia di un aeroporto in grado di competere con gli scali nazionali ed internazionali. Progetto ambizioso senza dubbio ma ideato col preciso scopo di sviluppare e rendere redditizia un’aerea aeroportuale in pratica abbandonata da decenni all’incuria ed al degrado.
 
 
 
 

Articolo e foto di Carlo d'Agostino
 
 
 



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