| Ufficiali albanesi si addestrano presso il 15° Stormo CSAR |
| Friday 03 July 2009 | |
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Dal 22 giugno al 3 luglio si è svolto presso l’81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi) del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue) di Pratica di Mare (Roma) un modulo di addestramento OJT (On the Job Training) sul Soccorso Aereo a favore di 2 giovani ufficiali piloti e di 2 sottufficiali operatori di bordo appartenenti al Reggimento Elicotteri dell’Aviazione Militare albanese. Il modulo di addestramento OJT, didatticamente calibrato sulle specifiche esigenze addestrative dei colleghi albanesi, è stato condotto dagli istruttori (piloti, operatori di bordo ed aerosoccorritori) dell’81° CAE secondo un programma basatosi su lezioni in aula sulle procedure di pianificazione e di condotta di una missione SAR e su “lezioni” in volo dove i piloti e gli operatori di bordo albanesi, in qualità di osservatori, hanno avuto l’occasione verificare praticamente tutte le fasi di una missione SAR, dalla ricerca al recupero di eventuali superstiti in mare, su terra e in montagna. Per uno dei due piloti albanesi è stato un “ritorno” in Aeronautica Militare dopo il corso di pilotaggio frequentato nel 2008 presso il 72° Stormo di Frosinone per il conseguimento del brevetto di pilota militare di elicottero.
L’attività addestrativa, che si inquadra nella cooperazione
tecnico-militare condotta in Albania dalla Delegazione Italiana di
Esperti e, più specificatamente, nell’ambito del progetto 404
“Organizzazione del Servizio SAR”, ha l’obiettivo di concorrere al
miglioramento delle capacità operative SAR del Reggimento Elicotteri
delle Forze Aeree Albanesi.
Nell’ambito del processo di modernizzazione delle Forze Armate, avviato alla fine degli anni ’90 dal Ministero della Difesa Albanese, alla riorganizzazione del Servizio SAR è stata, sin dall’inizio, attribuita una priorità elevata. Gli sforzi profusi nell’ultimo decennio, con il supporto dell’Aeronautica Militare, nella ristrutturazione di questo importante e delicato settore delle Forze Armate albanesi hanno consentito il conseguimento di una iniziale capacità operativa da parte della Catena di Comando e Controllo SAR (ARCC, Aeronautical Rescue Coordination Center) e da parte delle unità SAR della componente aerea.
Il processo di rinnovamento in questo delicato settore potrà ritenersi
concluso quando l’Albania disporrà di una organizzazione SAR nazionale
che, in accordo ai dettami delle convenzioni internazionali in ambito
SAR a cui la Repubblica di Albania ha aderito, integri armonicamente i
mezzi e le risorse del Ministero della Difesa e di tutti gli altri
dicasteri responsabili di attività tese alla salvaguardia della vita
umana. D’altro canto, già nel breve termine, l’imminente integrazione
dell’Albania nel dispositivo di difesa della NATO comporterà la
necessità di disporre di una organizzazione SAR militare efficiente,
responsabilità nazionale, quale indispensabile presupposto per la
realizzazione di capacità operative strategiche quali ad esempio la
Difesa Aerea (NATO Integrated Air Defence System) e l’Air Policing.
Si può affermare che l’End State del suddetto processo di
modernizzazione è rappresentato dalla creazione di una organizzazione
SAR nazionale, integrata nell’ambito dell’organizzazione internazionale
SAR e rispondente alle esigenze dell’integrazione nella NATO, che
riesca a garantire una piena capacità operativa nelle attività tese
alla salvaguardia della vita umana su terra e su mare.
Il Capo della Delegazione Italiana di Esperti (DIE) in Albania,
generale Aldo Piccotti, ha espresso parole di apprezzamento per il
lavoro svolto presso il 15° Stormo CSAR sottolineando che: “per il
Servizio SAR delle Forze Armate Albanesi la strada da percorrere è
ancora lunga prima del conseguimento di una capacità operativa autonoma
ma, grazie al prezioso contributo dell’Aeronautica Militare, la meta
appare di giorno in giorno più raggiungibile”.
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