| Shardan 2009: un Predator vola da Amendola a Decimomannu tramite collegamento satellitare |
| Monday 03 August 2009 | |
|
Oggi un aeromobile a pilotaggio remoto Predator dell’Aeronautica Militare atterrerà sulla base di Decimomannu, in Sardegna, guidato tramite collegamento satellitare dalla base madre del 32° Stormo di Amendola (Foggia).
L’operazione, denominata ‘Shardan 2009’, che si concluderà venerdì 7 agosto, consentirà di testare per la prima volta la capacità di condurre missioni controllando il velivolo da distanze remote.
Il Predator A, nella nuova versione aggiornata, arriverà in tarda
mattinata, dopo un volo di circa 8 ore, a Decimomannu, utilizzando un
apposito corridoio aereo per dirigersi sulla Sardegna. Una volta giunto
nei pressi dell’aeroporto sardo, il controllo del velivolo verrà
passato ad una stazione di terra che si occuperà unicamente della fase
di atterraggio.
Fino ad oggi, in Italia, come accaduto recentemente al G8 a L’Aquila,
il velivolo Predator ha operato solo dall’aeroporto militare di
Amendola, dove ha sede il 28° Gruppo, unico Reparto dell’Aeronautica
Militare ad essere equipaggiato con velivoli a pilotaggio remoto (UAV -
Unmanned Aircraft Vehicle). Stessa situazione in Afghanistan: il
Predator è attualmente impiegato con compiti operativi di sorveglianza
e ricognizione, decollando ed atterrando dalla base aerea di Herat,
sede della Joint Air Task Force dell’ISAF.
Con l’atterraggio a Decimomannu l’Italia diviene l’unica nazione in
ambito europeo a sviluppare la capacità di operare “da remoto” con
velivoli come il Predator. Tale capacità sarà utilizzata al più presto
per controllare dall’Italia il velivolo in Afghanistan, anche
nell’ottica di rispondere tempestivamente alle disposizioni del
Ministro La Russa tese ad incrementare la copertura dei Predator alle
nostre truppe. Inoltre, potrà servire nel futuro per rispondere con
maggiore tempestività e flessibilità ad esigenze operative di
sorveglianza e ricognizione anche in campo nazionale (grandi eventi,
controllo dell’immigrazione, controllo ambientale).
Il Predator, nelle operazioni svolte in Iraq ed in quelle ancora in
corso in Afghanistan, ha effettuato oltre 5.000 ore di volo.
In campo nazionale, dopo un primo impiego nell’ambito del Vertice
Italia – Russia del 2007 a Bari, è stato inserito tra gli assetti aerei
messi in campo dall’Aeronautica Militare per concorrere alla sicurezza
del G8 de L’Aquila.
|














