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Trapani: consegnati i locali del pronto soccorso dell'aeroporto
Friday 07 August 2009

I nuovi locali del pronto soccorso dell’aerostazione Vincenzo Florio di Trapani da ieri sono pienamente operativi per assicurare il presidio medico previsto dalla normativa aeroportuale.
Quindici medici e cinque autisti soccorritori assicurano l’intervento di primo soccorso ai viaggiatori o a qualunque cittadino, italiano o straniero, presente nello scalo; il presidio sanitario interviene come primo soccorso anche per il personale in aerostazione o in caso di incidenti nelle piazzole ed in pista.
"Il pronto soccorso," ha detto il presidente di Airgest, "è un servizio previsto dal regolamento del trasporto aereo ma, ben oltre gli obblighi di legge, è oggi indispensabile in un aeroporto come il nostro in cui transitano ogni giorno 4000 passeggeri, oltre 200 operatori aeroportuali e almeno un altro migliaio di persone, presenti in aerostazione sia pure temporaneamente, come accompagnatori. Per questa ragione nella ristrutturazione della aerostazione abbiamo pensato di ritagliare gli spazi per un ambulatorio che fosse più funzionale alle moderne esigenze aeroportuali."

 

 

Il servizio è assicurato dalla Croce Rossa Italiana e prevede la turnazione di due medici e un soccorritore nella fascia oraria 8-20 e di un medico ed un soccorritore nella fascia oraria 20-8; due le ambulanze (con la dotazione di base) tenute in sosta nel parcheggio coperto ricavato nello spazio a fianco l’ambulatorio. La struttura è in contatto diretto con il servizio del 118 e, se occorre, delle eliambulanze. Presto l’ambulatorio sarà dotato anche di un defibrillatore portatile per il primo intervento di stabilizzazione in caso di crisi cardiache.
Nei giorni scorsi un passeggero britannico, in partenza per Londra Luton, è stato colto da una crisi cardiaca e soccorso dal personale del pronto soccorso aeroportuale. L’intervento dei medici ha scongiurato che il malore si trasformasse in un evento infausto.
I locali che prima erano occupati dal pronto soccorso sono stati invece consegnati ai medici dell’USMAF - Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera. Si tratta di strutture direttamente dipendenti dal Ministero della Salute che hanno lo scopo di costituire innanzitutto, sul campo, un filtro protettivo contro il rischio di importazione di malattie. Attraverso il personale tecnico che vi opera, sono la prima struttura chiamata ad effettuare vigilanza igienico-sanitaria su mezzi, merci e persone in arrivo sul territorio italiano e comunitario; i medici forniscono ai viaggiatori un valido supporto di prevenzione alle malattie infettive. In questi giorni viene distribuito in aeroporto il prontuario con i “consigli per il viaggiatore in partenza”, redatto in italiano ed inglese, per ridurre i rischi di contagio di influenza da virus A/H1N1.
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa Airgest

 
 
 



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