Recensione: Una puntata nell'azzurro - Memorie di un pilota del 4^ Stormo
Monday 10 August 2009

copertina_costigliolo.jpgL'Associazione Culturale 4^ Stormo di Gorizia, nel pregevole intento di conservare la memoria delle vicende relative al 4^ Stormo Caccia di Gorizia, ha curato la pubblicazione di un nuovo volume della collana “Ali nella Storia” raccogliendo le memorie di Silvio Costigliolo, pilota del 4^ Stormo di Gorizia e valente aviatore italiano.
Il libro, intitolato “Una puntata nell'azzurro – Memorie di un pilota del 4^ Stormo”, è anzitutto la storia di una grande passione per il volo che si sviluppa in un contesto storico molto travagliato e che lascerà un forte segno nell'animo dell'autore. Va subito sottolineato come Silvio Costigliolo abbia scelto di diventare un soldato per poter coronare il suo grande sogno, volare, e non certo per amore della guerra o del combattimento.
Il giovane Costigliolo, pur di riuscire a volare, agisce contro i voleri della famiglia, abbandona tutto e si dedica con forza e determinazione al raggiungimento dei suoi obiettivi.

 

 

“Una puntata nell'azzurro” è inoltre un prezioso documento storico che offre ai lettori una ricostruzione degli eventi legati in primo luogo alla Regia Aeronautica e alle sue vicende in Friuli e a Gorizia negli anni a cavallo tra il 1930 e la fine della Seconda Guerra Mondiale. La precisione dei riferimenti tecnici e il pregevolissimo materiale fotografico con cui è stato correlato il volume ci permettono di effettuare una full immersion nel quindicennio in cui si svolgono le vicende narrate dall'autore.
Non è secondario il lato umano, la vicenda dell'aviatore si accompagna a quella dell'uomo; nelle sue memorie Costigliolo non tralascia di ricordare anche gli aspetti della vita quotidiana, gli amori e le speranze di un giovane italiano degli anni Trenta. La carriera in Aeronautica risulta fondamentale nel forgiare la personalità di Costigliolo, quasi come un processo di maturazione che vede affiancata la crescita professionale a quella umana. 
Indubbiamente nel libro viene descritto un aviatore che non esiste più, l'aviatore dei primordi del volo, quando gli aerei erano ancora in tela e legno e non avevano nemmeno la radio. Non mancano gli aspetti romantici, a tratti epici, di una professione che da sempre affascina e desta la curiosità di molti.
Nell'elencazione dei fatti, Silvio Costigliolo non omette di descrivere in maniera approfondita la formazione dei piloti della Regia Aeronautica: l'autore si sofferma sull'addestramento al volo dei giovani aviatori italiani e riporta in maniera rigorosa e appassionata come l'acrobazia abbia giovato in maniera sostanziale alla formazione del Pilota da Caccia. In questo senso, le memorie di Silvio Costigliolo appaiono come una testimonianza di primaria importanza, poiché quelli furono gli anni in cui l'acrobazia, allora in fase ancora “sperimentale”, divenne un cardine dell'addestramento al volo e al combattimento dei piloti dell'Aeronautica anche grazie alle esperienze accumulate dagli aviatori degli Stormi friulani.
Certamente, dalle memorie di Costigliolo, traspare la predilezione per l'acrobazia pur rispettando sempre i limiti dell'uomo e della macchina. Le avvincenti descrizioni delle manovre acrobatiche tengono con il fiato sospeso il lettore e offrono una prospettiva privilegiata su quelli che furono, prima, i voli di addestramento e, poi, di combattimento.
Anche la narrazione dei combattimenti in volo, spesso avvincente, rappresenta efficacemente lo scenario della battaglia aerea, la sua furia e la sua violenza, le dure condizioni di vita durante la guerra, il senso di onore e la solidarietà tra compagni d'armi. Lo spaccato di guerra narrato da Silvio Costigliolo non è certo privo di quell'aspetto umano che caratterizza tutto il libro e che possiamo ritrovare nella gioia di vedere atterrare un compagno dopo la battaglia o nel sollievo di scorgere un avversario lanciarsi con il paracadute mettendo in salvo la propria vita.
La sobrietà della narrazione e l'accuratezza delle informazioni raccolte rappresentano una preziosa fonte di documentazione per molti appassionati di volo, oltre che una gradevole lettura per chiunque voglia conoscere le vicende della Regia Aeronautica; queste memorie ci giungono dopo oltre sessant'anni grazie all'interessamento dei figli dell'autore e al lavoro certosino dell'Associazione Culturale 4^ Stormo di Gorizia, ai quali rivolgiamo il nostro ringraziamento e incoraggiamento affinché proseguano nell'opera di preservazione della memoria storica aeronautica, troppo spesso deficitaria, del nostro Paese.
 
Chi fosse interessato ad avere una copia del libro può contattare direttamente l' Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
 

 
 

Recensione di Carlo Dedoni

 
 
 



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