Convegno a Ronchi dei Legionari:“Dagli idrovolanti agli aerei senza pilota”
Monday 19 October 2009

cant_z508.jpgIl 29 ottobre con inizio alle ore 9 si svolgerà nella Sala “Filippo Zappata” dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari il Convegno “Dagli idrovolanti agli aerei senza pilota” organizzato dall’Associazione Arma Aeronautica di Monfalcone, con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia, che prevede l’intervento di importanti relatori civili e militari che illustreranno la storia industriale aeronautica del nostro territorio, e lo “stato dell’arte” dei nuovi aeromobili senza pilota, oggi impiegati in Afghanistan ed in Iraq per la sorveglianza del territorio, e le cui prospettive per uso civile sono sempre più vicine.

 

 

Dopo l’introduzione del presidente dell’associazione col. Rino Romano, prima relazione quella del condirettore del mensile d’aviazione Volare, Silvio Lora-Lamia, sulla storia degli idrovolanti dei Cantieri di Monfalcone, a seguire quella di Carlo Siardi (responsabile sviluppo Business UAV ) sugli aerei bersagli della società Meteor, mentre Roberto Calligaris dell’Ufficio Tecnico Territoriale dell’Aeronautica Militare parlerà della manutenzione di questi aeromobili senza pilota, a guida remota.
Dopo la sosta per il “coffee break” Siardi presenterà la sua relazione sulla nuova generazione degli aerei senza pilota e dopo di lui il pilota Claudio Ariotto del 32° Stormo di Amendola, che ha in dotazione il predator con il quale sono state già raggiunte le 5000 ore di volo, accennerà al loro impiego operativo nei territori talebani e iracheni, al termine Carmine Cifaldi, direzione Enac di Roma, illustrerà il futuro e le prospettive di questi velivoli.
RPV (Remote Pilot Vehicle) e (UAV) Unmanned Aerial Vehicle, sono velivoli tattici ricognitori senza pilota a bordo che da pochi anni hanno trovato impiego operativo anche nell'Aeronautica Militare con la costituzione di un gruppo di volo, il 28° sulla base di Amendola (Foggia). La differenza tra le due categorie è determinata dal tipo di guida dell’aeromobile, gli UAV sono aeromobili passivi nel senso che hanno il percorso di volo preprogrammato a terra, e tutte le operazioni di volo sono eseguite autonomamente dal programmatore di volo senza alcun ausilio da terra, mentre RPV sono aeromobili attivi, che hanno un collegamento costante tra velivolo e stazione di terra, ed i comandi di volo al velivolo sono dati dal pilota dell’aeronautica militare che in relazione alla missione da svolgere fa eseguire all’aeromobile le traiettorie più corrette come avviene con un aeromobile con pilota a bordo.
Antesignani degli aeromobili tattici sono gli aeromobili bersagli realizzati dalla Meteor negli anni ‘60 per l’addestramento dei sistemi d’arma delle forze armate: contraerei, missilistica e validazione degli armamenti dei moderni aviogetti in dotazione all’aeronautica. Negli anni 80 con l’acquisizione da parte dell’Esercito Italiano del primo sistema UAV si sono aperte ampie prospettive per la società ronchese nel campo degli aeromobili a guida remota che ha portato ad essere, quale Galileo Selex, una delle primarie industrie aeronautiche nel settore degli RPV.
Il campo di applicazione di questi aeromobili è vasto e variegato, e la legislazione ha iniziato ad occuparsi di questo settore, e la sezione AAA di Monfalcone ha voluto proprio avere un rappresentante qualificato dell’ente dell’aviazione civile per sapere quali sono le prospettive future di questo aeromobile per scopi civili.
 
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia: C. d'Agostino - Ufficio Stampa Ass.ne Arma Aeronautica Monfalcone

Foto: C. d'Agostino - Ufficio Stampa Ass.ne Arma Aeronautica Monfalcone

 
 
 



Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!