Ronchi dei Legionari: convegno “Dagli idrovolanti agli aerei senza pilota”
Sunday 01 November 2009

convegno_rdl.jpgIl convegno, che si è tenuto a Ronchi dei Legionari lo scorso 29 ottobre, ha confermato ancora una volta che la sezione di Monfalcone dell’Associazione Arma Aeronautica è in grado di realizzare eventi di interesse nazionale e di alto livello.
La storia storia aeronautica del mandamento monfalconese è troppo interessante per essere dimenticata e fino ad oggi soltanto questa associazione ne è stata attiva “memoria” facendo ricordare in vari eventi quanti siano stati importanti i Cantieri aeronautici di Monfalcone (prima del CNT Cantiere Navale Triestino e poi dei CRDA Cantieri Riuniti dell’Adriatico) e quelli della Meteor che nel dopoguerra, per merito di Fulvio Lauri suo fondatore, ha ripreso il “testimone” per raggiungere una produzione con gli antesignani dei moderni RPV o UAV.

 

 

Il convegno, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ed il sostegno della Società Aeroporto Friuli Venezia Giulia, ha avuto un notevole successo di pubblico ma soprattutto un altissimo livello tecnico per relatori preparati sui vari argomenti in modo più che esaustivo.
Ha aperto il Convegno la relazione di Silvio Lora-Lamia, condirettore della rivista d’aviazione “Volare”, sulla storia degli idrovolanti dei cantieri aeronautici dei quali ha percorso il lungo sviluppo partendo da quelli realizzati dall’ing. Confluenti a quelli dell’ing. Zappata dei CRDA che dopo il solo “501” a scafo centrale progettò solo idrovolanti a galleggianti. A seguire la prima conferenza dell’ing. Carlo Sardi, responsabile Sviluppo Business UAV della Selex Galileo, sulla storia dei “drone” e degli “aerobersagli” della Meteor progenitori, se così si può dire, degli RPV.
Della estrema necessità su apparecchi così complessi che tenga conto della loro pecurialità ha provveduto il T.Col. Roberto Calligaris dell’Ufficio Tecnico Territoriale dell’Aeronautica Militare mettendo in rilievo la notevole professionalità del personale AM addetto a questi compiti.
L’ing. Sardi è poi nuovamente intervenuto per definire nei dettagli sia tecnici che operativi la sua società, la Selex Galileo, che – nuovo marchio utilizzato da Galileo Avionica e Selex Sensors and Airborne Systems – è nata per offrire al mercato un fronte unico di maggior peso nei settori della sensonistica, dell’elettro ottica, della guerra elettronica e degli UAV tattici.
Qui non si parla più di un “prodotto” ma di un insieme di prodotti che rappresentano un “sistema” che l’azienda, leader nei vari settori si presenta per la sorveglianza, protezione, inseguimento, puntamento con velivoli senza pilota o velivoli bersaglio.
Seguita con molto interesse la relazione del ten.pilota Alex Gulli intervenuto sull’impiego operativo degli RPV in Afghanistan ed Iraq con un’esposizione completa in ogni dettaglio, chiara, precisa che è stata accolta dai tecnici presenti con molta attenzione ma soprattutto con passione dai ragazzi di due classi della sezione costruzioni aeronautiche dell’Istituto Malignani di Udine guidati dall’ing. Quitadamo responsabile della sezione stessa.
Ultima, ma solo in ordine di tempo, la relazione dell’ing. Carmine Cifaldi dell’Enac di Roma sul futuro e le prospettive degli aerei senza pilota, una relazione dove è stato sottolineata la complessità del problema seguito dall’Ente fin dal 1980 per quanto riguarda il coinvolgimento soprattutto operativo e legale di questi mezzi.
 
 
 

Articolo e foto di Carlo d'Agostino

 
 
 



Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!