Gorizia: dal FAI una speranza per l'aeroporto Duca d'Aosta
Thursday 17 December 2009
Interessante e foriera di interessanti sviluppi la notizia diffusa nel corso di un evento a Gorizia organizzato dalla delegazione cittadina del Fai - Fondo Ambiente Italiano; infatti la capo delegazione, Franca Bardusco Giasone, ha annunciato che la delegazione aderisce all’iniziativa del Fai nazionale di identificare siti da rivalorizzare ed ha scelto come obbiettivo l’aeroporto Amedeo duca d’Aosta che da anni langue ai bordi della città con il suo potenziale di scalo turistico internazionale che porterebbe certamente a risvolti occupazionali non solo ma ad un accrescimento della identità turistica della zona.
Come è noto il FAI è la principale fondazione italiana no profit per la tutela, la salvaguardia e la cura del patrimonio artistico e naturalistico del nostro paese nata il 28 aprile del 1975 per volontà di Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli che, consapevoli dell’immensa vastità del patrimonio italiano e dell’impossibilità che la sua tutela potesse gravare su un solo governo o su un ristretto gruppo di persone, decisero di fondare il FAI ispirandosi al National Trust inglese. Non è stata certo un’impresa facile ma, grazie alla grande passione e alla totale dedizione dei nostri fondatori, a distanza di oltre trent’anni oggi può vantare oltre 67.000 Aderenti e 36 Beni sotto la sua tutela.
 
 
 

 

 


  Articolo di Carlo d'Agostino

 

 




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