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Due velivoli dell'Aeronautica Militare ad Haiti
Thursday 14 January 2010
c130j_ami.jpgLo scorso mercoledì 13 gennaio la Sala Situazioni del III Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, su richiesta della Protezione Civile ed in coordinamento con il Comando Operativo delle Forze Aeree, ha pianificato l’impiego di un velivolo Falcon 900 Ex-Easy del 31° Stormo di Ciampino (Roma) e di un velivolo da trasporto C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, in aiuto della popolazione di Haiti colpita dal terremoto.
A bordo del Falcon 900 un 'advanced team' di una dozzina di persone tra personale della Protezione civile, Forze Armate, Croce Rossa, Guardia di Finanza, incaricato di effettuare una prima ricognizione sul terreno sotto il profilo della sicurezza e della logistica prima dell'arrivo degli aiuti inviati dall'Italia. L'aereo è decollato ai comandi del Capitano Luca Panozzo, capo equipaggio, dal Capitano Fabio Campi e dal Capitano Emiliano Piazza. Il Falcon 900 è decollato dall’aeroporto di Ciampino alle ore 19:20 ed ha fatto scalo prima alle Isole Azzorre, successivamente a Bermuda e poi è atterrato alle 14.20 circa di giovedì 14 gennaio nell’aeroporto di Port Au Prince ad Haiti.
 
 
 
Durante l’esecuzione della missione il cooordinamento con la catena di comando e controllo dell'Aeronautica Militare è stato continuo, al fine di garantire un regolare ed efficace svolgimento delle operazioni.
“Questa missione assume rilievo," ha dichiarato il Colonnello Danilo Morando, Comandante del 31° Stormo, "vista l’emergenza e la gravità del sisma ad Haiti ed è per noi un onore poter dare il nostro contributo nelle operazioni di soccorso. Lo Stormo svolge quotidianamente missioni a favore della collettività e anche questa volta è stato in grado di rispondere in tempo reale alla missione assegnata collaborando con la Protezione Civile, le altre Forze Armate e la Croce Rossa. Un risultato conseguito grazie alla professionalità del personale che è addestrato e pronto ad intervenire in ogni parte del mondo, in brevissimo tempo”.
Il C-130J della 46^ Brigata Aerea invece è decollato dall'aeroporto di Pisa intorno alle ore 12.00 di giovedì 14 gennaio con a bordo un team medico per la chirurgia d'urgenza e un ospedale da campo destinato alle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti. Il velivolo farà tre scali e giungerà a destinazione non prima di 36-48 ore. A bordo del C-130J circa 11 mila chili di materiali: cinque tende pneumatiche, una sala operatoria, apparecchiature medico-strumentali, scorte di medicinali ed acqua potabile.
Il comandante della 46^ Brigata Aerea, Generale di Brigata Aerea Stefano Fort, ha sottolineato come "ancora una volta la Brigata abbia messo a disposizione immediatamente uomini e velivoli per permettere di portare aiuto a chi necessita di interventi immediati. Ritengo fondamentale il lavoro continuo di collaborazione e coordinamento con le autorità cittadine e le ONLUS, perché è proprio questo aspetto professionale che ci permette di operare sempre al meglio delle nostre possibilità al fine rendere importanti servizi essenziali sia in Italia sia nel resto del mondo".
L'aereo, con quattro militari di equipaggio, è infatti completamente stipato di materiale e per questo non è stato possibile al momento imbarcare più personale. A bordo del velivolo il Gruppo di chirurgia d'urgenza (Gcu) di Pisa, diretto dal prof. Giuseppe Evangelista, che dovrebbe operare ad Haiti con uno staff di 20 persone: due chirurghi generali e d'urgenza, due anestesisti, un pediatra, due medici di Pronto Soccorso, due medici di medicina d'urgenza, 10 infermieri e un tecnico di logistica. Il C-130J dell'Aeronautica Militare farà scalo a Gran Canaria, Capo Verde e a Guadalupe, dove attenderà il via libera per atterrare ad Haiti, dove la situazione del traffico aereo comincia ad essere congestionata.
Il compito dell'advanced team che ha già raggiunto Haiti a bordo del Falcon 900 è proprio quello di preparare il terreno, soprattutto dal punto di vista logistico e della sicurezza, al personale dell'ospedale da campo.
 
 
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare
Foto tratta da : www.aeronautica.difesa.it

 
 
 
 
 



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