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E' stato inaugurato oggi il nuovo terminal per l’Aviazione Generale dell’Aeroporto di Roma Urbe.
"L’ammodernamento ed il potenziamento di questo scalo," spiega un comunicato stampa dell'ENAC, "oltre a consolidare le attività attuali, tra cui le scuole di volo, trasforma ancora di più questa infrastruttura in un punto di riferimento sia per il traffico di aviazione generale, sia come eliporto, in particolare per fini istituzionali e di business aviation."
“L’Aeroporto di Roma Urbe," ha dichiarato il presidente dell'ENAC, Vito Riggio, "va ad interessare una porzione di traffico aereo complementare a quello sviluppato sugli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino. La nuova aerostazione e, più in generale, il potenziamento dello scalo dell’Urbe, rappresentano un ulteriore tassello, moderno e efficiente, che contribuirà allo sviluppo del sistema aeroportuale del Lazio”.
Nell’ambito dello sviluppo dello scalo romano, oggi è stata inaugurata
la nuova aerostazione passeggeri, realizzata interamente con fondi ENAC
con un intervento dal valore di circa 800.000,00 Euro. Il terminal ha
la configurazione di una vera e propria aerostazione con una hall di
accoglienza, percorsi funzionali per i passeggeri in partenza e arrivo,
aree ristoro, spazi per gli uffici degli enti di stato e del controllo
traffico aereo. L'edificio mostra due fronti che riflettono da un lato l’area air side
con ampia facciata di vetro orientata verso il verde dell’aeroporto e
dall’altro l’area land side con una facciata opaca realizzata in tufo
ocra, materiale tradizionale della zona.
Nel quadro degli interventi per l’Aeroporto di Roma Urbe, delineati nel
Piano elaborato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile, si inserisce
anche la realizzazione del nuovo fabbricato polifunzionale, in corso di
costruzione, che consentirà di dotare l’aeroporto di maggiori spazi
dedicati alla direzione aeroportuale ENAC e agli enti di stato, tra cui
Vigili del Fuoco, Polizia, Guardia di Finanza.
I lavori sono in corso di realizzazione e dovrebbero essere ultimati
entro la prossima estate. L’importo di queste opere a base d'asta
ammonta a circa Euro 900.000,00. Le opere realizzate e quelle in corso di completamento rientrano nello
studio ENAC di prefattibilità per il Piano di Sviluppo dell’Aeroporto
dell’Urbe, che prevede tre passaggi di interventi, le cui prime due
fasi, finanziate direttamente da ENAC, sono concluse:
FASE 1:
Riqualifica delle infrastrutture di volo esistenti e realizzazione di
un eliporto aperto 24 ore su 24, tale da consentire attività
istituzionali, di soccorso e di protezione civile. I lavori, terminati
nel 2009 e secondo i tempi previsti, sono stati ampliati rispetto al
progetto originario prevedendo nuovi piazzali di sosta e una nuova via di rullaggio, anche per le
esigenze manifestatesi in occasione dell’evento del G8 del luglio 2009,
durante il quale lo scalo ha costituito punto di riferimento per i
mezzi della delegazione americana. L’importo dei lavori è stato di
circa Euro 2.300.000,00.
FASE 2.
Realizzazione di nuova aerostazione attraverso la ristrutturazione di
un edificio esistente, nonché realizzazione ex novo di un fabbricato
polifunzionale da adibire sia ad uffici per gli enti aeroportuali, sia
ad attività di Cerimoniale di Stato. Tutta la progettazione esecutiva è
stata sottoposta, con esito positivo, alla Conferenza di Servizi per la
compatibilità urbanistica. L’importo dei lavori è ammontato a circa
Euro 1.800.000,00. Contestualmente sono stati attivati lavori di
bonifica e risistemazione di alcuni fabbricati fatiscenti ed
inutilizzati con l’individuazione di nuovi spazi per parcheggi auto.
FASE 3:
La terza fase, da realizzare, prevede la rotazione della pista di volo
in modo tale da consentire di disporre di una nuova pista di metri
1.400 x 23 idonea per essere utilizzata da velivoli tipo Falcon 900,
Falcon 2000 e similari, solitamente utilizzati per voli di Stato e con
un raggio di azione che copre dal Nord Europa al Nord Africa. Per
questo progetto sono state effettuate verifiche di prefattibilità che
hanno fornito sostanzialmente esito positivo.
L’ENAC ha verificato la compatibilità ambientale per gli aspetti del
rumore, attraverso uno studio condotto da una società specializzata,
che ha confermato la fattibilità dell’intervento.
"Con la rotazione
della pista si ricollocherebbe l’area terminale, verso nord,
permettendo la realizzazione delle necessarie infrastrutture adeguate
alla nuova dimensione della pista di volo, nonché la costruzione di
strutture per attività collaterali di valenza socio-economica come, ad
esempio, spazi espositivi per manifestazioni di promozione
dell’attività aeronautica, museo storico dell’aviazione, centro
congressi, area commerciale, attività alberghiera e di ristorazione." Spiega il comunicato.
Di
questa terza fase sono in avanzato stato di realizzazione i progetti
che riguardano la realizzazione sul lato ovest del sedime aeroportuale
del nuovo deposito carburanti, del piazzale sosta aeromobili, delle
bretelle di collegamento alla pista, di una serie di hangar finanziati
da privati destinati ad accogliere le attività già oggi presenti sul
lato est, nonché della adeguata viabilità perimetrale per l’accesso
all’area.
Tutto ciò risulta organico con quanto individuato in via generale e
proposto dal Comune di Roma circa la possibilità di realizzare una
nuova viabilità di accesso all’aeroporto mediante il raddoppio della
Via Salaria, oltre all’eventuale previsione di un sovrappasso sul fiume
Tevere che potrebbe permettere anche il collegamento diretto fra Via
Flaminia e Via Salaria, velocizzando così la connessione con la parte
nord della città.
In definitiva, il futuro assetto dell’aeroporto si verrebbe a delineare secondo tre zone principali:
- le strutture esistenti già riqualificate e razionalizzate per un
utilizzo dedicato all’eliporto, alle scuole di volo e agli uffici per
enti di Stato;
- un’area ad ovest della nuova pista di volo da riservare alle attività
di manutenzione e rimessaggio negli hangar dell’aviazione generale;
- l’area terminal principale, posta a nord-est della nuova pista, con l’aerostazione e gli spazi dedicati ad attività connesse.
Sull’argomento si sono tenute a suo tempo riunioni tecniche presso il
Ministero degli Esteri, interessato per le attività istituzionali,
finalizzate a definire un accordo fra gli enti.
L'ENAC sottolinea che si sono tenute varie sedute della pre-conferenza di
servizi sulla questione in oggetto convocate dal Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti. Dagli incontri è emerso che non
sussistono opposizioni di principio da parte degli enti coinvolti ed è
stato stabilito di proseguire le attività di consultazione sul progetto
con incontri bilaterali fra ENAC e ciascuna amministrazione
interessata, fino all’avvio ufficiale della conferenza di servizi.
Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia : Ufficio Stampa ENAC
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