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Inaugurato il nuovo terminal AG dell'Aeroporto di Roma Urbe
Tuesday 19 January 2010
E' stato inaugurato oggi il nuovo terminal per l’Aviazione Generale dell’Aeroporto di Roma Urbe.
"L’ammodernamento ed il potenziamento di questo scalo," spiega un comunicato stampa dell'ENAC, "oltre a consolidare le attività attuali, tra cui le scuole di volo, trasforma ancora di più questa infrastruttura in un punto di riferimento sia per il traffico di aviazione generale, sia come eliporto, in particolare per fini istituzionali e di business aviation."
“L’Aeroporto di Roma Urbe,"  ha dichiarato il presidente dell'ENAC, Vito Riggio, "va ad interessare una porzione di traffico aereo complementare a quello sviluppato sugli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino. La nuova aerostazione e, più in generale, il potenziamento dello scalo dell’Urbe, rappresentano un ulteriore tassello, moderno e efficiente, che contribuirà allo sviluppo del sistema aeroportuale del Lazio”.



Nell’ambito dello sviluppo dello scalo romano, oggi è stata inaugurata la nuova aerostazione passeggeri, realizzata interamente con fondi ENAC con un intervento dal valore di circa 800.000,00 Euro. Il terminal ha la configurazione di una vera e propria aerostazione con una hall di accoglienza, percorsi funzionali per i passeggeri in partenza e arrivo, aree ristoro, spazi per gli uffici degli enti di stato e del controllo traffico aereo. L'edificio mostra due fronti che riflettono da un lato l’area air side con ampia facciata di vetro orientata verso il verde dell’aeroporto e dall’altro l’area land side con una facciata opaca realizzata in tufo ocra, materiale tradizionale della zona.
Nel quadro degli interventi per l’Aeroporto di Roma Urbe, delineati nel Piano elaborato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile, si inserisce anche la realizzazione del nuovo fabbricato polifunzionale, in corso di costruzione, che consentirà di dotare l’aeroporto di maggiori spazi dedicati alla direzione aeroportuale ENAC e agli enti di stato, tra cui Vigili del Fuoco, Polizia, Guardia di Finanza.
I lavori sono in corso di realizzazione e dovrebbero essere ultimati entro la prossima estate. L’importo di queste opere a base d'asta ammonta a circa Euro 900.000,00. Le opere realizzate e quelle in corso di completamento rientrano nello studio ENAC di prefattibilità per il Piano di Sviluppo dell’Aeroporto dell’Urbe, che prevede tre passaggi di interventi, le cui prime due fasi, finanziate direttamente da ENAC, sono concluse:


FASE 1:
Riqualifica delle infrastrutture di volo esistenti e realizzazione di un eliporto aperto 24 ore su 24, tale da consentire attività istituzionali, di soccorso e di protezione civile. I lavori, terminati nel 2009 e secondo i tempi previsti, sono stati ampliati rispetto al progetto originario prevedendo  nuovi piazzali di sosta e una nuova via di rullaggio, anche per le esigenze manifestatesi in occasione dell’evento del G8 del luglio 2009, durante il quale lo scalo ha costituito punto di riferimento per i mezzi della delegazione americana. L’importo dei lavori è stato di circa Euro 2.300.000,00.

FASE 2.
Realizzazione di nuova aerostazione attraverso la ristrutturazione di un edificio esistente, nonché realizzazione ex novo di un fabbricato polifunzionale da adibire sia ad uffici per gli enti aeroportuali, sia ad attività di Cerimoniale di Stato. Tutta la progettazione esecutiva è stata sottoposta, con esito positivo, alla Conferenza di Servizi per la compatibilità urbanistica. L’importo dei lavori è ammontato a circa Euro 1.800.000,00. Contestualmente sono stati attivati lavori di bonifica e risistemazione di alcuni fabbricati fatiscenti ed inutilizzati con l’individuazione di nuovi spazi per parcheggi auto.

FASE 3:
La terza fase, da realizzare, prevede la rotazione della pista di volo in modo tale da consentire di disporre di una nuova pista di metri 1.400 x 23 idonea per essere utilizzata da velivoli tipo Falcon 900, Falcon 2000 e similari, solitamente utilizzati per voli di Stato e con un raggio di azione che copre dal Nord Europa al Nord Africa. Per questo progetto sono state effettuate verifiche di prefattibilità che hanno fornito sostanzialmente esito positivo.
L’ENAC ha verificato la compatibilità ambientale per gli aspetti del rumore, attraverso uno studio condotto da una società specializzata, che ha confermato la fattibilità dell’intervento.
"Con la rotazione della pista si ricollocherebbe l’area terminale, verso nord, permettendo la realizzazione delle necessarie infrastrutture adeguate alla nuova dimensione della pista di volo, nonché la costruzione di strutture per attività collaterali di valenza socio-economica come, ad esempio, spazi espositivi per manifestazioni di promozione dell’attività aeronautica, museo storico dell’aviazione, centro congressi, area commerciale, attività alberghiera e di ristorazione." Spiega il comunicato.
Di questa terza fase sono in avanzato stato di realizzazione i progetti che riguardano la realizzazione sul lato ovest del sedime aeroportuale del nuovo deposito carburanti, del piazzale sosta aeromobili, delle bretelle di collegamento alla pista, di una serie di hangar finanziati da privati destinati ad accogliere le attività già oggi presenti sul lato est, nonché della adeguata viabilità perimetrale per l’accesso all’area.


Tutto ciò risulta organico con quanto individuato in via generale e proposto dal Comune di Roma circa la possibilità di realizzare una nuova viabilità di accesso all’aeroporto mediante il raddoppio della Via Salaria, oltre all’eventuale previsione di un sovrappasso sul fiume Tevere che potrebbe permettere anche il collegamento diretto fra Via Flaminia e Via Salaria, velocizzando così la connessione con la parte nord della città.
In definitiva, il futuro assetto dell’aeroporto si verrebbe a delineare secondo tre zone principali:
- le strutture esistenti già riqualificate e razionalizzate per un utilizzo dedicato all’eliporto, alle scuole di volo e agli uffici per enti di Stato;
- un’area ad ovest della nuova pista di volo da riservare alle attività di manutenzione e rimessaggio negli hangar dell’aviazione generale;
- l’area terminal principale, posta a nord-est della nuova pista, con l’aerostazione e gli spazi dedicati ad attività connesse.
Sull’argomento si sono tenute a suo tempo riunioni tecniche presso il Ministero degli Esteri, interessato per le attività istituzionali, finalizzate a definire un accordo fra gli enti.

L'ENAC sottolinea che si sono tenute varie sedute della pre-conferenza di servizi sulla questione in oggetto convocate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dagli incontri è emerso che non sussistono opposizioni di principio da parte degli enti coinvolti ed è stato stabilito di proseguire le attività di consultazione sul progetto con incontri bilaterali fra ENAC e ciascuna amministrazione interessata, fino all’avvio ufficiale della conferenza di servizi.

 

 

 

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa ENAC

 

 

 

 




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