| Da domani workshop di 3 giorni su requisiti lingua inglese per piloti e controllori |
| Tuesday 02 March 2010 | |
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Domani, a partire dalle ore 09:30, presso la Casa dell’Aviatore dell’Aeronautica Militare, a Roma, prende il via il workshop di tre giorni organizzato dall’ENAC e dall’ICAO (International Civil Aviation Organization – Organismo ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 190 Paesi membri), sul Language Proficiecy Requirement ovvero i requisiti di conoscenza linguistica che devono avere piloti e controllori di volo per fronteggiare situazioni che esulino dalle normali attività di volo.
Partecipano al workshop rappresentanti di 33 paesi che avranno
l’occasione di condividere opinioni, conoscenze, informazioni e
stabilire metodi comuni per l’implementazione della normativa di
riferimento.
La necessità di stabilire dei requisiti certi di conoscenza della lingua da utilizzare nelle comunicazioni aeronautiche nasce dal fatto oggettivo che le incomprensioni linguistiche spesso sono alla base di fraintendimenti che portano ad inconvenienti ed incidenti aerei. Già dal 1998 l’ICAO aveva preso la decisione di stabilire dei requisiti di conoscenza in supporto alla fraseologia standard che piloti e controllori devono utilizzare durante tutte le fasi del volo. Tutti quei Paesi, tra cui l’Italia, che avevano notificato la piena implementazione del nuovo quadro regolamentare entro il 5 marzo del 2008, dovranno, entro il 5 marzo del 2011, aver ultimato l’adozione dei requisiti stabiliti dall’ICAO secondo una scala di conoscenza linguistica per gli operatori interessati che va dal livello 1 (pre-elementary) al livello 6 (expert). Si rileva che, comunque, il livello minimo di Proficiency, definito "operational", che consente di utilizzare la lingua nelle comunicazioni aeronautiche è il livello 4. Redattore : Carlo Dedoni Fonte della notizia : Ufficio Stampa ENAC |














