| Primo ed Ultimo: diario di Raffaele Chianese, pilota del 4° Stormo di Gorizia |
| Friday 19 March 2010 | |
E' stato recentemente pubblicato, edito dell'Associazione 4° Stormo di Gorizia nell'ambito della
Collana “Le Ali della Storia”, il volume “Primo ed Ultimo – Diario di un pilota del 4° Stormo” che
raccoglie le memorie del Sergente Maggiore Pilota Raffaele Chianese, ultimo reduce del primo
gruppo di piloti che nel 1931 fondarono il 4° Stormo Caccia. Curato da Fulvio Chianese, figlio di
Raffaele, e da Carlo d'Agostino e Roberto Rossetti, “Primo ed Ultimo” aggiunge un nuovo
fondamentale tassello a quel puzzle di eventi e testimonianze sulla presenza del 4° Stormo a Gorizia
che l'omonima associazione sta completando attraverso un pregevole lavoro di ricostruzione storica
e di tutela della memoria.
Il libro raccoglie in un diario le vicende di un uomo, un pilota, un grande appassionato di aviazione
e un militare coraggioso che racconta da un punto di vista privilegiato uno dei periodi più
drammatici della storia del nostro paese e di quella europea.
Il valore documentale di questa
pubblicazione, Chianese tra gli altri eventi fu testimone
dell'abbattimento di Italo Balbo nei cieli di
Tobruk, in Libia, viene altresì arricchito da una narrazione sempre
lucida e appassionante degli
eventi bellici e delle operazioni di volo che offrono a loro volta
un'avvincente testimonianza di
natura tecnica, oltre che storica, su un modo di volare che ormai non
esiste più.
Le vicende del militare e del pilota si incrociano a quelle umane in un intreccio di avventura e drammaticità che non mancherà di appassionare il lettore. E' facile ed immediato intuire come il diario del Sergente Maggiore Chianese rappresenti a tutti gli effetti la parabola di vita di un Italiano del 900 che dalla giovinezza piena di speranze, entusiasmo e passione per il volo diventa, attraverso un processo di crescita umana e professionale duramente caratterizzato dall'esperienza della guerra e della prigionia, un uomo maturo e sereno, capace di trasmettere agli altri il proprio amore per il volo come compagno d'armi prima e poi come istruttore che ha lasciato alle nuove generazioni di aviatori un enorme bagaglio di esperienza e di passione. Recensione di Carlo Dedoni |















