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Il nuovo caccia F-35 Lightning II di Lockheed Martin ha effettuato con successo il suo primo atterraggio verticale sviluppando una potenza di spinta pari a 41.100 libbre e confermando le capacità richieste di atterraggio anche in aree ristrette, sia a terra che in mare.
“L’atterraggio verticale effettuato oggi, su di una piattaforma quadrata
larga 95 piedi, ha dimostrato che l’F-35 possiede una capacità di
spinta e di controllo tali da consentire manovre accurate sia nel volo
ad alta quota sia nella fase di discesa attraverso l’effetto suolo” ha
commentato Graham Tomlinson, Lead Test Pilot dell’F-35.
Tomlison ha effettuato un decollo corto alla velocità di 80 nodi (93
miglia orarie) dalla Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland,
alle ore 13:09. Dopo circa 13 minuti di volo, Tomlison ha portato il
velivolo a circa 150 piedi di altezza, dove lo ha condotto nelle manovre
di volo a punto fisso e di discesa verso la pista di atterraggio.
“I compiti da svolgere all’interno della cabina di pilotaggio sono
nettamente inferiori rispetto a quelli necessari per pilotare velivoli
legacy a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL)” ha aggiunto
Tomlison, ex pilota della Royal Air Force, in forza alla BAE Systems dal
1986. “Insieme alle attività già completate per le manovre e gli
atterraggi a bassa velocità, questo volo fornisce una solida base di
partenza per l’espansione delle capacità STOVL dell’F-35”.
Robert J. Stevens, Chairman e CEO di Lockheed Martin, ha affermato:
“L’atterraggio verticale effettuato oggi dall’F-35 BF-1 è stata una
vivida dimostrazione di una tecnologia innovativa che andrà soddisfare
per i decenni a venire le esigenze di sicurezza globale degli Stati
Uniti e dei suoi alleati. Sono molto orgoglioso del team F-35 per
l’impegno, la dedizione e la qualità delle performance nel
raggiungimento di questo importante traguardo del programma”.
Doug Pearson, Lockheed Martin Vice President dell’F-35 Test
Verification, ha affermato: “Questo primo atterraggio verticale è in
linea con i nostri obiettivi per la fase di test e dimostra le capacità
dell’F-35B di operare da un’area ristretta, sia essa a terra o in mare –
una capacità unica per un velivolo supersonico con capacità stealth. Si
tratta del primo di una serie di test di questo tipo e definisce
perfettamente le caratteristiche di decollo corto e atterraggio
verticale (STOVL) del più avanzato caccia di quinta generazione al
mondo. Effettueremo regolarmente decolli corti e atterraggi verticali
così da espandere ulteriormente le capacità operative della flight
envelope dell’F-35B”.
Il velivolo che ha effettuato il test, il BF-1, è uno dei tre
F-35B STOVL che al momento stanno conducendo le fasi di test presso la
Naval Air Station di Patuxent River. Il velivolo è alimentato da un
unico motore Pratt & Whitney F135, con una ventola a rotazione
Rolls-Royce. Il sistema LiftFan®, che include un ugello Rolls-Royce
(“3-bearing swivel duct”) in grado di articolare la spinta del motore e
condotti per i rulli posti sotto le ali che forniscono stabilità
laterale, produce una spinta verticale superiore a 41,000 libbre. L’F135
è il motore più potente mai installato su un caccia.
L’F-35 sostituirà gli AV-8B STOVL del corpo dei Marine degli Stati Uniti
e i caccia F/A-18. Anche la Royal Air Force e la Royal Navy britanniche
e l’Aeronautica e la Marina italiane avranno in dotazione gli F-35B.
Redattore : Carlo Dedoni
Fonte della notizia: Ufficio Stampa Lockheed Martin Corporation
Video: Ufficio Stampa Lockheed Martin Corporation
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