| Fiumicino: presentato il sistema di smistamento dei bagagli |
| Thursday 08 July 2010 | |
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E’ stato già battezzato “NET 6000”: dal nome della location (“Nuovo edificio transiti”) e dal numero di bagagli che può smistare in un’ora (ben 6.000). Parliamo del nuovo impianto di smistamento delle valigie in transito, inaugurato oggi a Fiumicino.
L’entrata in esercizio della struttura è avvenuta in tempi record. I lavori gestiti dalla società Aeroporti di Roma sono iniziati, infatti, a marzo di quest’anno e terminati dopo solo quattro mesi.
La struttura è ubicata all’interno del sedime aeroportuale in posizione baricentrica tra l’area dei voli nazionali e i voli internazionali.
Lo scalo di Roma Fiumicino è il sesto degli aeroporti più trafficati
d'Europa e il primo in Italia. Un hub dove il flusso di passeggeri è in
continua crescita sia dei voli “originanti”, ovvero che eseguono il
check-in nell’aerostazione del Leonardo da Vinci, sia di quelli in
“transito” che arrivano a Roma da altri aeroporti e prevedono il cambio
dell’aeromobile prima della destinazione finale.
E’ a questa seconda tipologia di viaggiatori che il nuovo impianto si
rivolge. I bagagli in transito, infatti, devono essere trasferiti da un
volo, quello di arrivo, a un altro, quello in partenza, nel minor tempo
possibile.
Questa nuova struttura, inoltre, diminuirà la possibilità che le valigie
trattate siano smarrite o disguidate, consentendo un ricongiungimento
“bagaglio-passeggero” prossimo al 100 per cento.
Il costo dell’investimento è pari a 20 milioni di euro. Si tratta del più grande sistema transiti mai realizzato in Italia con un livello tecnologico che lo pone al primo posto in Europa attraverso componenti e software di ultimissima generazione. L’impianto si sviluppa su due livelli su un’area complessiva di oltre 7.000 metri quadrati e integra tutte le funzioni principali di un sistema di smistamento BHS (Baggage Handling System): introduzione dei bagagli, riconoscimento, tracciatura, controllo radiogeno del 100%, smistamento in baia. Operativamente i bagagli sono trasportati al centro di smistamento direttamente dagli aerei, tramite carrelli portabagagli, e introdotti nel sistema da cinque punti d’inserimento su relativi nastri trasportatori che portano al cuore dell’impianto. Lungo il percorso è acquisito, per ogni bagaglio, il codice di destinazione tramite lettura RFID (Radio Frequency Identification) e ottica con sistemi laser. Il cervello della struttura è il sistema di smistamento di Elsag Datamat MBHS (Multisorting Baggage Handling System), basato su tecnologia cross-belt, in grado di gestire un flusso di 6.000 bagagli/ora. Si tratta di una serie di carrelli, su ognuno dei quali è installato un nastro motorizzato bidirezionale per il carico, il trasporto e lo smistamento del bagaglio alla destinazione assegnata. I bagagli caricati sul sorter (la smistatrice bagagli) sono trasportati verso le uscite dove sono installati i sistemi di controllo radiogeno previsti dalla normativa IATA e smistati in base al volo di pertinenza. Qui gli operatori prelevano i bagagli e, tramite una “pistola” dotata di tecnologia RFID e ottica, eseguono la lettura del codice a barre per la riconciliazione con la destinazione del passeggero. |














