E' morto a Roma Loris Kanneworff una delle pių importanti figure dell'aeromodellismo italiano
Wednesday 22 September 2010
Nei giorni scorsi è scomparso a Roma, a 79 anni, Loris Kanneworff una delle più importanti figure dell'aeromodellismo non solo italiano ma mondiale. Iniziò da ragazzo a interessarsi di aeromodellismo, e nel dopoguerra si avvicinò all'aeromodellismo agonistico nella categoria dei motomodelli ottenendo buoni risultati : da quel momento sarà un aeromodellista attivissimo, partecipando a gare nazionali ed internazionali.
Lo ricordiamo nel 1950 è in squadra per la Finlandia, nel 1951 è in Olanda, poi a Cranfield in Inghilterra: le vittorie in campo nazionale sono innumerevoli, con la conquista anche di vari titoli di Campione italiano. Si è sempre dedicato allo studio dell’aerodinamica, scrivendo sulle riviste italiane con articoli vari sui profili, sulle matasse, sulla durata di volo dei modelli, e così via. In seguito scriverà anche diversi libri di tecnica , ottenendo la fama di aeromodellista teorico oltre che costruttore. A parte le conoscenze tecniche e le esperienze di prima mano, la notevole capacità divulgativa lo rende valido giornalista. Dopo il ‘54 impegni di famiglia lo costringono a dare un taglio radicale all’attività aeromodellistica, riveste però vari incarichi nell'ambito dell’Aero Club d’Italia: membro della Commissione di specialità, poi Rappresentante dell’aeromodellismo nella Commissione Sportiva Centrale e infine nel Consiglio Federale, fino al 2002.
 
 
 
Per una trentina di anni Loris Kanneworff svolge le mansioni di giudice di acrobazia, nazionale e internazionale, nel volo vincolato e in quello radiocomandato. Nel ‘68 viene stimolato dalla diffusione dei veleggiatori radiocomandati. Nel 1969 realizza un suo progetto personale, con il quale partecipa ad alcune gare; pur proseguendo nella sua attività pubblicistica non abbandona del tutto l'aeromodellismo sportivo.
Con Loris Kanneworff scompare una delle figure più importanti e carismatiche dell'aeromodellismo italiano e tutti gli aeromodellisti non possono che inchinarsi di fronte ad un "grande": con lui scompare un aeromodellista che ha impegnato una gran parte della sua vita per l'aeromodellismo in tutti i suoi diversi aspetti.
 
 
 
 

Articolo di Carlo d'Agostino

 
 
 



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