Swedavia, LFV e SAS collaborano per aumentare l'efficienza dei voli all'aeroporto di Arlanda
Wednesday 17 November 2010
Dal 1 gennaio 2015, sarà possibile prevedere al minuto il tempo di atterraggio di un aereo, quando esso arriverà o lascerà il gate e quando decollerà di nuovo. Questa precisione consentirà di migliorare la puntualità dei voli ma anche di ridurre i consumi e le emissioni. L'aeroporto di Stoccolma Arlanda, il provider svedese dei servizi di navigazione aerea (LFV) e SAS Scandinavian Airlines stanno lavorando per fare si che questo accada. Le tre parti coinvolte, Swedavia, LFV e SAS, hanno una storia di collaborazione che le ha viste portare a termine vari progetti nel corso degli ultimi dieci anni. Per esempio, hanno introdotto il "green approaches" da poco più di 10.000 metri (circa 33.000 piedi) nel maggio 2008. Un altro esempio è l'avvicinamento curvato alla pista 3 a Stoccolma Arlanda, ora regolarmente utilizzato da SAS.
"Aumentare l'efficienza, riducendo allo stesso tempo le emissioni è vitale per l'industria aeronautica. Essere in prima linea in questa sviluppo e ispirare gli altri a fare lo stesso è qualcosa di cui tutti i partner di questa collaborazione sono molto orgogliosi ", dichiara John S. Dueholm, presidente e CEO di SAS.
 
 
 

La peculiarità di questa nuova collaborazione è che le tre stanno collegando i loro progetti al fine di accelerare lo sviluppo.
"Stiamo portando le cose di un passo avanti. Sappiamo cosa deve essere fatto e ora stiamo trasformando le parole in azioni," dice Kerstin Lindberg Göransson, direttore dell'aeroporto di Stoccolma-Arlanda.
Tutti e tre i partner sono fortemente coinvolti nel progetto UE SESAR JU per creare uno spazio aereo unico europeo, al fine di ridurre i tempi di attesa e eliminare percorsi inutilmente lunghi. Questo mira, tra le altre cose, a ridurre il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica del 10% entro il 2020.
"La Svezia è stato il primo paese a sviluppare una serie di innovazioni all'interno dei servizi di navigazione aerea che hanno contribuito a ridurre le emissioni. Ora le cose devono compiere un passo avanti e creare le condizioni per metodi ecologici ancora più avanzati," spiega Thomas Allard, direttore generale di LFV.

 

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio stampa SAS

 

 




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