Trapani: nel 2010 i passeggeri crescono del 57,36%
Sunday 09 January 2011
Nel 2010 dall’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi sono passati 1.682.991 passeggeri, giunti nello scalo siciliano a bordo dei 14.883 voli delle compagnie aeree Ryanair, AirOne e Meridiana, con la compagnia irlandese che da sola ha prodotto più del 90% del volume di traffico. Il personale Airgest ha assistito una media di 4610 passeggeri al giorno, mantenendo bassissimo il tempo di caricamento e di consegna dei bagagli (inferiore ai 10 minuti).
In percentuale il 2010 ha fatto registrare un incremento del +57,36% di passeggeri e un +47,77 per numero di voli rispetto al 2009 (nel 2009 le statistiche consegnano 1.068.528 passeggeri e 10.038 voli). Nel 2010 il mese di picco, per numero di passeggeri e voli, è stato, come di consueto, quello di agosto: 214.868 passeggeri (+61,61) e 1.584 movimenti (+36,67).
Dall’analisi dei dati statistici emerge che il maggiore volume di traffico viene generato dalle rotte nazionali. Dei complessivi 1.682.991 passeggeri del 2010 1.024.755 hanno volato su tratte nazionali e 656.573 su quelle internazionali. Queste ultime, però, registrano percentualmente, rispetto al 2009, un incremento più alto; infatti nel 2010 i passeggeri dei voli internazionali sono più che raddoppiati (+117% rispetto al 2009 quando in valore assoluto furono 301.308). L’incremento per i voli nazionali invece è stato del 32,27% rispetto all’anno scorso (757.555 passeggeri in valore assoluto nel 2009).
 
 
 
“I dati 2010," ha commentato il presidente dell’Airgest, Salvatore Ombra, "confermano una crescita costante in doppia cifra per il terzo anno consecutivo. Trapani rappresenta un vero e proprio caso senza precedenti come confermato dagli stessi responsabili della compagnia Ryanair. Non ci sono precedenti di incrementi percentuali di questa misura tra le 44 basi europee della compagnia irlandese. A fronte di questi dati innegabili e della costante attività della società Airgest e della compagine societaria, soci pubblici e privati, non vedo particolare interesse mostrato dal territorio: né delle parti sociali, né degli operatori economici, né infine degli enti locali. Continuo a ribadire che l’aeroporto è una infrastruttura al servizio del territorio ma non ne è parte separata ed autonoma. Dunque auspico che il 2011, per quanti vogliano impegnare energie e risorse, anche finanziarie, sia l’anno della svolta sul piano culturale, l’anno della fattiva collaborazione e delle sinergie comunemente indirizzate ad uno sviluppo dell’aeroporto e del territorio”.
 
 
 
 

Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa Airgest

 
 
 
 



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