IBAR e Assaereo: soddisfazione per la bocciatura del decreto legislativo sugli aeroporti
Thursday 13 October 2011
IBAR e Assaereo, le associazioni che raggruppano la quasi totalità delle compagnie aeree Italiane accolgono con favore la decisione della Presidenza della Repubblica di bocciare il decreto legislativo sugli aeroporti, come riportato oggi da Il Sole 24 Ore. "Secondo l’articolo," spiega un comunicato delle due associazioni, "il decreto è stato respinto per eccesso di delega e incoerenza con la direttiva europea. Inoltre, nel decreto, sono stati rilevati dei profili anticoncorrenziali."
Le compagnie aeree avevano già contestato i provvedimenti governativi a partire dalla legge che consentirebbe all’ENAC e al Ministero dei Trasporti di stipulare contratti di programma con gli aeroporti “in deroga” rispetto alla relativa delibera del CIPE del 2007. Successivamente hanno illustrato le loro perplessità sul decreto di recepimento della direttiva UE 2009/12 in un audizione parlamentare.
 
 
 

Alla luce della bocciatura del decreto da parte del Quirinale e in previsione delle modifiche necessarie per la riedizione del provvedimento, IBAR e Assaereo propongo ora un “reset” dell’intera materia, e chiedono formalmente di essere coinvolte dalle istituzioni competenti.
Le due associazioni in particolare avanzano proposte quali il ripristino delle consultazioni fra il Ministero dei Trasporti, ENAC, gli aeroporti e le compagnie aeree, il ripristino delle modalità per applicare la direttiva CIPE senza ulteriori scorciatoie e deroghe e il recepimento, che secondo le associazioni dovrebbe essere corretto, della direttiva europea.
"In particolare," spiegano IBAR e Assaereo nel comunicato, "occorre costituire un autorità di sorveglianza indipendente per i trasporti che svolga le funzioni previste dall’articolo 11 della direttiva. Il tentativo del governo di attribuire queste funzioni ad un dipartimento dell’ENAC, costituisce un palese conflitto di interessi tra il controllore ed il controllato, disattendendo totalmente il senso della direttiva stessa. La delibera CIPE, per la prima volta in Italia, introduce metodi moderni per regolamentare una materia difficile come la valutazione degli investimenti delle tariffe di enti che inevitabilmente operano in regime di monopolio come gli aeroporti. E’ essenziale che l’attuazione della delibera dia spazio alle compagnie aeree di esprimersi in merito agli investimenti, per evitare lavori inutili e fare quelli che servono realmente. IBAR e Assaereo ritengono che non ci possono essere “deroghe” a questi principi."

 

 

 

 


Redattore  : Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa IBAR - Italian board airline representatives

 

 

 

 




Hai trovato interessante questo articolo? Segnalalo!
Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!