Guardia Costiera: si è tenuta oggi nelle acque liguri l'Esercitazione Haven 2011
Monday 24 October 2011
agustawestland_aw139_guardia_costiera_by_simone_ciaralli.jpgL’11 aprile 1991 la superpetroliera Haven, alla fonda davanti la costa ligure, venne devastata da un furioso incendio e da potenti esplosioni che ne provocarono l’affondamento. Il più grave disastro ambientale del mediterraneo si è consumato nelle acque territoriali italiane.
Oggi, 24 ottobre 2011, si è tenuta a Genova l’esercitazione Haven 2011 nell’ambito dell'accordo RAMOGE, firmato nel 1976 dai governi francese, italiano e monegasco. L’esercitazione ha quale finalità lo sviluppo e il perfezionamento delle sinergie tra i diversi partner dell’accordo al fine di migliorare i piani di intervento in caso di disastro ambientale accidentale, affinché incidenti come quello del 1991 non si verifichino più. L’attività addestrativa ha avuto inizio quando il tanker SC SARA ha lanciato il “MAYDAY” per un incendio alla cisterna “1” con conseguente sversamento di Heavy Iranian Oil nelle acque liguri. Il primo intervento è garantito dagli mezzi e dagli uomini dei Vigili del Fuoco che provvedono a raffreddare le murate della nave e a verificare lo stato della stessa per la messa in sicurezza. Interviene la Guardia Costiera con mezzi navali ed aerei.
Nell’attività viene impegnato un AW139 “Nemo” che provvede a trasportare i feriti, verricellati dalla nave in avaria, all’ospedale più vicino. Nel frattempo l’ATR 42 MP “Manta” ha spazzato più volte il tratto di mare con radar e flir per individuare le chiazze di agenti inquinanti dispersi in mare dal tanker e consentire alle navi il recupero del carico disperso.
 
 
 
atr42mp_guardia_costiera_by_simone_ciaralli.jpgFortemente voluta dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonostante le condizioni meteorologiche non proprio favorevoli, l’esercitazione ha visto impegnati 18 mezzi aeronavali in forza alla Guardia Costiera (responsabile dell’organizzazione di tutta l’esercitazione), ai Vigili del fuoco, alla società Castalia Ecolmar, nonché i mezzi franco-monegaschi ed un velivolo spagnolo Casa 235 SASEMAR.
 
 
 
 
 

Articolo e foto di Simone Ciaralli

 
 
 



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