Assaereo: ADR agisca nelle sedi competenti e non causi disagi ai passeggeri
Tuesday 20 December 2011
In merito alla decisione di ADR di fermare l'impianto di smistamento dei bagagli NET 6000, ASSAEREO, l’associazione di Confindustria che unisce vettori e operatori del trasporto aereo, ritiene che sarà messa a serio rischio l’operatività dello scalo romano nel pieno delle festività natalizie e del naturale incremento di traffico previsto nel periodo.
"Lo scalo di Fiumicino, che vuole rappresentare la “porta di ingresso nel paese”," spiega un comunicato dell'associazione confindustriale, "è stato a lungo sprovvisto di una infrastruttura vitale per lo smistamento dei bagagli in transito, causando innumerevoli disagi e disservizi ai passeggeri e alle compagnie aeree. Le stesse compagnie che sono anche chiamate a dover provvedere ai risarcimenti. Con la costruzione del NET 6000 ADR ha ovviato alle gravi carenze del suo sistema di gestione dei bagagli, realizzando un intervento doveroso anche in ragione degli obblighi imposti dalla vigente normativa sul gestore aeroportuale, titolare di concessione pubblica. L’iniziativa di ADR non può quindi che essere considerata una provocazione, tanto più sorprendente se si considera che in questi giorni è in corso la consultazione sul Contratto di Programma ENAC/ADR all’interno del quale il gestore aeroportuale troverà, con il nuovo sistema tariffario, copertura dei costi dell’aeroporto e degli investimenti che si impegna a realizzare."
 
 
 
"I vettori operanti sull’aeroporto di Fiumicino e le loro associazioni di categoria," prosegue il comunicato, "hanno legittimamente e duramente contestato, nei mesi scorsi, la tariffa richiesta da ADR per l’uso dell’impianto Net6000 perché definita arbitrariamente ed in difformità con quanto prevede la normativa vigente. I vettori sono stati sempre pronti ad aprire una consultazione seria, ma ciò non può avvenire sotto la minaccia del blocco del NET 6000 nel pieno del periodo festivo. Facciamo a questo proposito presente che non può essere interrotto un pubblico servizio affidato ad un gestore aeroportuale. Se ADR ritiene di avere ragione nelle proprie pretese, per gli aspetti tariffari, può agire nelle sedi competenti per la tutela dei propri diritti ed il pagamento delle somme che ritiene dovute. Si chiede, pertanto, un urgente intervento dell’ENAC per evitare che possano essere arrecati scientificamente disagi ai vettori e ai passeggeri dell’aeroporto di Fiumicino."
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Assaereo

 



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