Aeroporto di Rimini San Marino: operativo il protocollo tra Italia e San Marino sull'uso del Fellini
Thursday 05 January 2012

E' entrato in vigore in questi giorni il protocollo sull’utilizzazione dell’aeroporto di Rimini-San Marino, firmato fra il governo della Repubblica di San Marino e il governo della Repubblica Italiana il 31 marzo 2000. Ne danno notizia il Segretario di Stato agli Affari Esteri della Repubblica di San Marino, Antonella Mularoni, che ha espresso il proprio compiacimento per un accordo bilaterale in materia aeronautica dalle grandi potenzialità, che apre la porta ad azioni concrete, da concordarsi con le autorità italiane, nazionali e locali, e consente allo stato sammarinese di progettare il futuro. La Mularoni ha tenuto a ringraziare l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile Italiana) e tutti coloro che hanno collaborato in questo percorso.
Soddisfazione è stata espressa anche da parte italiana, in particolare dal presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e dal presidente di Aeradria, Massimo Masini, che hanno auspicato come questo accordo possa raggiungere l’obiettivo di potenziare l’aeroporto di Miramare, slegandolo dalla stagionalità della Riviera.

 

 

"Oggi," ha affermato Pietro Giacomini, Segretario Generale dell’Autorità per l’Aviazione Civile e la Navigazione Marittima sammarinese, "arriva a compimento un’attività partita nella seconda metà degli anni ‘80, formalizzata prima con l’accordo dell’11 giugno 1990, che ha sancito la denominazione di “Aeroporto Rimini-San Marino” e la possibilità di utilizzo dell’aeroporto “per le esigenze di traffico civile internazionale tra l’Italia e San Marino”, e poi con quello del 31 marzo 2000, successivamente integrato con l’intesa del 31 marzo 2009, firmata a San Marino dall’allora Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini."
"Il protocollo che oggi entra in vigore in seguito all’avvenuto espletamento delle procedure previste nei due paesi," spiega un comunicato, "garantisce innanzitutto la possibilità di utilizzo dell’aeroporto da parte di tutti i vettori aerei degli stati riconosciuti da San Marino e dall’Italia, per il trasporto di passeggeri e merci. Stabilisce inoltre la possibilità, per gli aeromobili civili battenti bandiera sammarinese, di utilizzare l’aeroporto come base di armamento nel rispetto delle disposizioni internazionalmente riconosciute per la sosta degli aeromobili negli aeroporti, nonché nelle zone destinate alle operazioni commerciali e in quella destinata allo stazionamento degli aeromobili in riparazione, in costruzione o in disarmo."
"Dunque si apre l’opportunità per San Marino, d’intesa con le autorità italiane, di sviluppare proprie linee internazionali, attivare compagnie aeree proprie, effettuare operazioni doganali, nel rispetto delle disposizioni comunitarie," ha spiegato Dennis Michelotti dell’Autorità per l’Aviazione Civile e la Navigazione Marittima di San Marino.
Dietro pagamento di un canone, è inoltre prevista la messa a disposizione, da parte dell’ENAC, di aree del sedime aeroportuale per un’eventuale aerostazione passeggeri, scalo merci, nonché aree di parcheggio coperte e scoperte. Il protocollo, che resta subordinato alla vigenza dell’accordo del 1990, avrà durata quarantennale e potrà anche essere prorogato automaticamente di dieci anni in dieci anni.
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Aeradria - Repubblica di San Marino, Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, gli Affari Politici, le Telecomunicazioni e i Trasporti




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