DEMA tra le best practice di ricerca al Workshop Alenia Aermacchi
Friday 03 February 2012

Sono stati presentati lo scorso 26 gennaio, al workshop organizzato da Alenia Aermacchi dal tema "Tecnologie e processi innovativi per gondole motore di velivoli commerciali di nuova generazione", alcuni progetti di ricerca che rappresentano una best practice nel settore, dimostrando la perfetta integrazione fra settori multidisciplinari della progettazione aeronautica e fra varie aziende del comparto.
Tra i progetti anche “Materiali e Processi Innovativi” che DEMA SpA, unitamente al Centro Italiano di Ricerca Aerospaziale (CIRA), al Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Roma e all’Alenia Aermacchi, capofila del progetto, hanno portato avanti a partire dal 2006. Il progetto ha affrontato tutti i processi produttivi e le tecnologie fondamentali per definire la sostenibilità economica ed un alto livello tecnologico del prodotto gondole motore. 

 

 


“Tale progetto di ricerca ha avuto quale principale obiettivo lo studio di processi di “Liquid Infusion” per componenti in materiale composito e la sperimentazione di materiali polifunzionali," spiega Danilo Malacaria, responsabile Tecnologie e Strutture di DEMA SpA, "i processi di infiltrazione (infusion) consistono nell’impregnazione di una preforma di fibre secche mediante l’iniezione di resina liquida in uno stampo ed in tale ambito si è provato ad “annegare” all’interno delle preforme un sistema di sensori atti a monitorare lo stato di salute della struttura durante la sua vita operativa permettendo di evitare quanto più possibile la manutenzione non programmata.”
L’attività ha dimostrato, mediante la realizzazione di prototipi in scala industriale, la realizzabilità di parti rappresentative delle gondole motore tramite l’uso di processi di “Resin Transfer Molding” (RTM).
"Quest’aspetto," spiega DEMA in un comunicato, "è strategicamente importante in quanto apre nuovi percorsi industriali nonché nuove opportunità di mercato soprattutto legate ai vantaggi del processo RTM rispetto ai classici processi in autoclave tra cui: riduzione dei tempi di produzione, fino al 90% in meno; basse tolleranze dimensionali; ridotta emissione di volatili in quanto il processo avviene in stampo chiuso; elevata finitura superficiale. Infine è stato messo a punto un software in grado di fornire supporto alla fase di simulazione e progettazione di un materiale ‘intelligente’ basato sull’integrazione, in un materiale composito, di una rete di sensori costituiti da fibre ottiche con reticoli di Bragg (FBG). Tale software, interfacciandosi con il sistema di sensori FBG presenti all’interno della struttura, ha permesso di monitorare costantemente sia il processo di produzione che, successivamente, i test strutturali a cui le parti sono state soggette. In quest’ambito alcune criticità dovranno essere risolte nel prossimo futuro soprattutto legate all’integrazione di tali tipi di sistema all’interno di struttura con forme molto complesse."
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia : Ufficio Stampa DEMA SpA

 
 



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