Si Ŕ tenuto a Roma il convegno di Assaereo, universitÓ LUISS sulle prospettive del mercato aereo
Friday 06 July 2012

Si è tenuto ieri, 5 luglio 2012, presso l'università LUISS "Guido Carli" a Roma il convegno organizzato da Assaereo e Università LUISS e patrocinato da ENAC dal titolo "Quali le prospettive del mercato del trasporto aereo in Italia?".
"Il Convegno," spiega un comunicato stampa, "si è rivelato una ghiotta ed animata occasione per approfondire ed indagare gli squilibri competitivi tra vettori italiani, comunitari ed extra-comunitari, generati dall’applicazione della recente normativa ETS, dal mancato completamento del Cielo Unico Europeo (che è costato e continua a costare complessivamente circa 3 miliardi di euro all’industria del trasporto aereo europeo), dalle vessazioni, tutte italiane, di addizionali fiscali illogiche, e ancora dalla disomogenea applicazione di norme e regole di per sé già poco chiare."
Al tavolo hanno partecipato relatori provenienti dal mondo politico ed istituzionale, da quello dei professionisti, anche internazionali, del settore, nonché dai rappresentanti degli operatori aerei e dei consumatori.
Dai variegati interventi sono emersi alcuni temi ampiamente condivisi: il continuo sovraccarico di extra-oneri sul sistema del trasporto aereo italiano non è più sostenibile per gli operatori del settore tanto più in un contesto competitivo che vede le compagnie aeree italiane svantaggiate rispetto a quelle estere, comunitarie e non, che operano negli stessi scali nazionali.

 

 

Lupo Rattazzi , presidente di Assaereo, richiamando in parte una lettera inviata dall’associazione per sensibilizzare il Governo sulle pesanti criticità che il settore deve fronteggiare, ha evidenziato che “i passeggeri aerei non possono più essere considerati il bancomat del Governo, né tantomeno le compagnie aeree possono sopportare il peso crescente di addizionali fiscali che, come le più recenti, legate a Roma Capitale ed alla riforma del lavoro, poco attengono al settore e non servono certo a finanziarne lo sviluppo”.
Valutazioni riprese nel corso degli interventi di Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia, e di Franco Pecci, presidente di Blue Panorama Airlines, che hanno anche illustrato le strategie messe in campo per affrontare l’attuale difficilissimo contesto competitivo.
"Il principio della libera prestazione dei servizi deve essere un’opportunità e non un escamotage per le imprese estere al fine di sottrarsi all’impianto normativo nazionale, peraltro particolarmente stringente," ha ricordato Rita Ciccone, direttore Regolatorio e Legale di Alitalia.
"La priorità non può essere solo quella di garantire il traffico negli aeroporti, ma altrettanto importante per il sistema è che le compagnie italiane riescano a mantenere posizioni competitive sul mercato," ha quindi dichiarato la professoressa Laura Pierallini, dell'università LUISS.
Come emerso dall'intervento di Oliviero Baccelli, vicedirettore del CERTeT dell'università Bocconi di Milano, l’esigenza è quella di creare un mercato con regole uniformi, prima di tutto con riferimento al settore trasporto aereo. Tuttavia la recente adozione da parte della Commissione Europea del Libro Bianco del Trasporto, impone oggi un passo ulteriore: l’uniformità di regole per l’intero mercato del trasporto, perché tema tutt’altro che secondario è quello della intermodalità e delle mutate frontiere competitive imposte dall’alta velocità.
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Assaereo

 
 



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