Un team capitanato da Boeing dimostra l'espansione delle capacità di controllo delle flotte UAV
Saturday 11 August 2012
Boeing e l'Applied Physics Laboratory della  Johns Hopkins University hanno dimostrato che un operatore sul campo, usando solo un laptop e una radio militare, può comandare una flotta di aerei senza pilota (UAV – Unmanned Aerial Veicle). 
Nonostante il limitato addestramento al volo, l’operatore è stato in grado di collegarsi con gli UAV, sollecitandoli e ottenendo informazioni senza l’utilizzo di una stazione di controllo a terra. II team ha condotto i test di volo in Oregon per parecchi giorni nel mese di giugno, utilizzando due UAV ScanEagle prodotti da Insitu, sussidiaria di Boeing, e la tecnologia “a sciame” sviluppata da JHU/APL. Questa tecnologia permette agli UAV di comportarsi in modo simile ad uno sciame di insetti, portando a termine i compiti in modo più veloce ed efficiente attraverso la comunicazione e l’azione congiunta. 
Boeing e JHU/APL hanno condotto due test lo scorso anno in cui diverse piattaforme non presidiate a livello di dominio aria, terra e mare hanno collaborato per condurre autonomamente ricerche e comunicare informazioni. 
“Questa tecnologia “a sciame” potrebbe un giorno essere utilizzata dai soldati in una battaglia per chiedere e ricevere in tempo informazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione dagli aerei UAV molto prima di quanto essi possano ricevere dalle attuali stazioni di controllo”, dichiara Gabriel Santander, direttore del programma Advanced Autonomous Networks per Boeing Phantom Works. “La tecnologia “a sciame” ha il potenziale per offrire più missioni a meno rischio e minor costi operativi”.  
 
 
 
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Boeing

 
 
 



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