Boeing e COMAC aprono in Cina un centro tecnologico per il risparmio energetico
Sunday 19 August 2012
Commercial Aircraft Corp. of China (COMAC) e Boeing hanno aperto un centro tecnologico congiunto per il risparmio energetico e per la riduzione delle emisisioni, sancendo un impegno comune per supportare lo sviluppo dell’industria aeronautica. 
Le due aziende hanno anche annunciato che il primo progetto del Boeing-COMAC Technology Center sarà analizzare le possibilità di raffinare lo scarto dell’olio da cucina per realizzare un biocarburante per l’aviazione. Tali iniziative hanno incoraggiato l’accordo di collaborazione annunciato a marzo tra COMAC, che sta costruendo il nuovo jet C919 e il jet regionale ARJ21, e Boeing, che quest’anno celebra il quarantesimo anniversario di fornitura di aerei e servizi commerciali all’industria aeronautica cinese. 
Finanziato da entrambe le società, il Boeing-COMAC Technology Center sta lavorando con le università e le istituzioni di ricerca cinesi per ampliare le conoscenze in settori come quelli dei biocarburanti per il trasporto aereo e della gestione del traffico aereo al fine di migliorare l’efficienza dell’aviazione commerciale e ridurre le emissioni di carbonio.
Il Boeing-COMAC Technology Center si trova a Pechino nel nuovo BASTRI (Beijing Aeronautical Science and Technology Research Institute) di COMAC. 
 
 
 
"La riduzione delle emissioni e il risparmio energetico sono diventati oggi il centro di attenzione del settore aeronautico a livello globale, e la nostra collaborazione con Boeing in questo settore avrà profonde conseguenze in Cina come nel resto del mondo”, ha dichiarato Shi Jianzhong, vice presidente di COMAC. “Nel frattempo, vogliamo costruire il nuovo centro come un centro dimostrativo di tecnologia avanzata e contribuire allo sviluppo dell’industria aeronautica in Cina e nel mondo con un impegno concertato da entrambe le parti”.
“Il nuovo Boeing-COMAC Technology Center riflette il nostro reciproco impegno nel far progredire le sfide del settore, come ad esempio il bisogno di ridurre le emissioni di carbonio. Questi problemi dell’industriali non possono essere risolti soltanto da una sola azienda. Quale miglior occasione per indirizzarle in una partnership”, ha detto Marc Allen, presidente di Boeing China. “La partnership con COMAC continua il lavoro portato avanti da Boeing per quattro decenni con le compagnie aeree, le agenzie governative, i fornitori e gli istituti di ricerca per sostenere lo sviluppo dell’industria aeronautica cinese”.
Il primo progetto di ricerca del Boeing-COMAC Technology Center mira a identificare gli inquinanti negli scarti dell’olio da cucina e a studiarne il trattamento e la pulizia per consentire l'ultilizzo di questa risorsa per lo sviluppo di un carburante aeronautico.
Lo scarto dell’olio da cucina mostra un potenziale per la produzione di biocarburante per l’aviazione e un’alternativa al carburante a base di petrolio anche perché si tratta di una risorsa ampiamente disponibile: la sola Cina ogni anno consuma approssimativamente 29 milioni di tonnellate di olio da cucina, mentre il suo sistema di trasporto aereo impiega 20 milioni di tonnellate di carburante. Trovare il modo per trasformare gli scarti dell’olio da cucina in carburante potrebbe incrementare le forniture regionali di biocarburante e migliorare la disponibilità di biocarburante.
"Siamo entusiasti dell’opportunità di collaborare in Cina con le più importanti competenze scientifiche a livello mondiale con metodi che accelereranno la spinta globale ai carburanti aerei rinnovabili e che supporteranno lo sviluppo dell’aviazione commerciale mentre si ridurrà la sua impronta ambientale” ha detto Dong Yang Wu, vice presidente di Boeing Research & Technology Cina.
"Con lo sforzo congiunto di COMAC e Boeing, il Boeing-COMAC Technology Center farà continui progressi e scoperte non solo nel campo dello sviluppo del biocarburante per l’aviazione, ma anche nelle altre tecnologie per la riduzione dell’emissione di carbonio”, ha detto Qin Fuguang, presidente di BASTRI.
La Cina è uno dei mercati aeronautici mondiali in più rapida crescita. La Civil Aviation Administration cinese ha previsto che quest’anno il traffico aereo nel paese supererà i 300 milioni di passeggeri e nel 2030 ne raggiungerà 1,5 miliardi. Boeing ha stimato che le compagnie aeree cinesi avranno bisogno di acquistare 5000 nuovi aerei entro il 2030 per rispondere a questa straordinaria domanda. Per ulteriori informazioni: boeing.com/it boeingmedia.com
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Boeing

 
 



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