Il 6 ottobre a Serrapetrona si aprirÓ la mostra "La conquista del cielo"
Thursday 04 October 2012
A Palazzo Claudi a Serrapetrona (Mc), sabato 6 ottobre si aprirà la mostra "La conquista del cielo” che racconta l'evoluzione della vita e gli antichi miti seguendo il tema del volo, rendendo così fruibile al grande pubblico un tesoro paleontologico e archeologico di valore inestimabile. L’esposizione è organizzata e promossa dal comune di Serrapetrona, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e dalla Sapienza Università di Roma ed è realizzata grazie alla collaborazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, con il patrocinio e il contributo di: Regione Marche, Provincia di Macerata, Fondazione Carima, Fondazioni Claudi e Comunità Montana dei Monti Azzurri; con il sostegno delle aziende Efi, Cava Baroni e iGuzzini.
 
 
 
 
La mostra raccoglie circa 70 reperti tra paleontologici, archeologici e numismatici riferibili ad un arco cronologico che va dalla Preistoria all’età romana; essi provengono dal sequestro di una collezione privata detenuta illegalmente e rinvenuta a Serrapetrona nel dicembre 2006.
L'esposizione, che si aprirà proprio il 6 ottobre, permetterà di ammirare per la prima volta uno dei reperti più imponenti: lo scheletro di un dinosauro, più precisamente di un Prosaurolophus.
Il percorso della mostra si articola in una sezione paleontologica ed una archelogica. La sezione paleontologica accompagna il visitatore attraverso gli adattamenti che hanno consentito ad alcuni organismi di invadere il cielo. La scelta di spiegare l’arte del volo segue una precisa strategia didattica, tesa a spiegare i meccanismi dell’evoluzione della vita sulla Terra. I fossili in esposizione coprono un intervallo di circa 100 milioni di anni: insetti provenienti soprattutto dal Brasile; pterosauri da Sud America e Germania; un esemplare dei primi uccelli basali e un piccolo fossile di pipistrello.
La sezione archeologica raccoglie alcuni esemplari di vasi e altri manufatti per la gran parte di produzione magno-greca ed etrusca, decorati con esseri alati, creature protagoniste di innumerevoli miti e leggende sorti attorno a quella che nell’antichità era l’utopia del volo.
Completa la mostra un nucleo di materiali costituito da 25 monete. Di particolare rilievo quelle raffiguranti Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca; si tratta di stateri d’argento greci, coniati inizialmente a Corinto verso la metà del VI sec. a.C. e poi diffusi, sia per utilizzo, sia per nuove aree di emissione, non solo in Grecia ma anche in Occidente, nella Magna Grecia e in Sicilia, dove si diffusero tra il IV e il III sec. a.C.

 

 

 


Redattore: Elisabetta Puggioni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa mostra "La conquista del cielo"

 

 

 




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