A novembre il magazine Max si occupa di turboprop
Monday 05 November 2012
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Nel proprio numero in uscita giovedì 8 novembre, la rivista italiana Max celebra il ritorno in auge degli aeroplani ad elica, dati per spacciati nel recente passato in quanto lenti, rumorosi e scomodi, e oggi di nuovo sulla cresta dell'onda nel mercato mondiale dell'aviazione commerciale.
Sul numero di novembre (in edicola e online su iPad e su max.gazzetta.it), interamente dedicato alla velocità, Max analizza questo "ritorno al successo" relativamente a uno dei più noti e rappresentativi costruttori aeronautici del settore turboprop, il colosso franco-italiano ATR (Avions de Transport Regional), che non ha mai smesso di credere in questo tipo di apparecchi e che oggi vanta un portafoglio ordini di tutto rispetto (85 velivoli per il 2014), andando a confermare la bontà quella scelta imprenditoriale tutta europea che coinvolge nella linea di produzione dei velivoli ATR gli stabilimenti di Bordeaux (produzione ali), Pomigliano d’Arco (fusoliere), Foggia (impennaggi di coda) e Tolosa (assemblaggio).

 
 
 
Le ragioni del successo si legano al risparmio economico e il rispetto dell’ambiente: un aereo a elica costa meno rispetto a un jet e risulta essere più economico (ed anche ecologico) nell'utilizzo sulle tratte regionali. Non solo, negli anni sono stati numerosi i passi avanti anche nel comfort dei turboprop, oggi più silenziosi (70 decibel in cabina, come un jet) e la comodi (la cabina ATR è a firma Giugiaro e ha vinto il Good Design Award).
Una storia di successo ritrovato e di nuove opportunità per il futuro. 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Max

Foto: Ufficio Stampa Max 

 
 



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