Via dall’Elica, emozioni e impressioni di volo... Un libro da leggere…al volo!
Thursday 29 August 2013
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Leggere un libro lo si può fare in tanti modi: affrettatamente (tutto d’un fiato come si usa dire), non in fretta ma scorrendo le pagine per cogliere i punti più salienti, con calma per gustarsi periodo per periodo e così via.
Quando si legge un libro per la recensione diventa più complicato dal momento che si deve capire perché l’autore lo abbia scritto e le motivazioni potrebbero essere le più diverse. Il libro che ho appena terminato però l'ho letto “al volo”, cioè senza staccare gli occhi dalle pagine, che ho divorato parola per parola gustandone la freschezza e la genuità. Credo che questo sia stato possibile solo per un motivo: il grande amore “passionale” per l’Aviazione, quella con l’A maiuscola.
Il libro in oggetto è opera del Generale di Squadra Aerea Giambortolo Parisi, che ho l’onore ed il piacere di conoscere personalmente, e mi sento di poterlo consigliare a chiunque, anche se non si interessa di aviazione, perché l’autore ripercorre tutta la sua vita aeronautica – che non è conclusa, dato che quando gli capita vola ancora - patendo da quando, ancora bambino, ammirava i giovani militari dell’Arma Azzurra.
“Giovanotti dall’aspetto un po’ spavaldo, che indossavano con evidente orgoglio le loro belle divise grigio-azzurre, sigaretta all’angolo della bocca, berretto sulle ventitré fino a toccare un orecchio, guardavano con aria di superiorità i tanti militari in grigio-verde in libera uscita”. Scrive l'autore. 
 
 
 
Poi anche Parisi diventa uno di loro (confesso che non so se fuma) dopo l’Accademia Aeronautica ed i primi voli sul “Macchino” (Macchi 416 dal curioso carrello con le “ginocchia” in avanti ed un motore da 190 CV), sull'AT6 “Texan” che nel motore di cavalli ne ha 600 e così via per arrivare poi allo “Spillone", il mitico F 104.
Nei ricordi dell'autore non ci sono solo gli aerei, ma anche episodi nei quali ovviamente vi sono anche gli aerei: l’errore di retrarre il carrello invece dei flap durante lo spostamento dopo l’atterraggio, il Comandante di una base che gli fa osservazioni per gli stivali sporchi di fango (inutile ricordargli che sulla Base da dove proveniva pioveva a catinelle. Ma non voglio far perdere al futuro lettore il piacere di scorrere le pagine e seguire il “percorso” del Gen. Parisi che ha anche guidato per otto anni l’Associazione Arma Aeronautica che per lui è stata un’esperienza , come afferma, piacevole e gratificante).
Giambortolo Parisi ed il sottoscritto sono accomunati, oltre dell’amicizia, anche da due altri fattori: entrambi siamo del 1936 (gli anni dell’Impero, come dico ai miei amici) ed anch’io col primo figlio di 4 anni avevo come meta la Stazione Centrale di Milano.
Il libro Via dall’Elica, emozioni e impressioni di volo, 63 pagine con foto in bianco e nero e a colori, è edito da LoGisma e in vendita a 8 euro.

 

 

 

Recensione di Carlo d'Agostino

 

 




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