X Convegno di Tecnica Aeromodellistica a Milano il prossimo aut
Thursday 31 October 2013
autogiro_di_franco_bugada.jpg
Contrariamente a quanto si possa pensare, l’aeromodellismo non è solo costruzione di un aeromodello e relativi voli sul campo per divertirsi o per partecipare a gare, ma è anche ricerca, divenuta altamente tecnica particolarmente in questi ultimi anni, con il sempre maggiore numero di iniziative per “qualcosa di nuovo”.
Ne fanno fede i numerosi interventi previsti dal gruppo organizzatore NIKE di Milano che indice il X° Convegno di Tecnica Aeromodellistica in programma nel capoluogo lombardo per l’autunno del prossimo anno.
Fra gli argomenti proposti ci viene anticipato quanto verrà presentato da Franco Bugada, ingegnere aeronautico e aeromodellista sin dal 1952 e che nel ’60 costruì la riproduzione in scala del Piaggio Pegna PC.7, un idrovolante dotato di alette idroplane (antesignane dei moderni aliscafi) progettato dall’ing. Giovanni Pegna per la Coppa Schneider del 1929 ma che non volò mai per problemi tecnici. 
 
 
 
Il modello di Bugada volò regolarmente sia pure con lancio a mano (la spinta dell’elichetta posteriore che avrebbe dovuto far sollevare il modello in planata sull’acqua avrebbe dovuto avere ben altra potenza per poter arrivare al decollo).
aeromodello_pc_7_gianotti.jpgRicordiamo che nelle gare di Coppa Schneider degli anni ’60, in aeromodellismo, la potenza era limitata al motore trattivo di 2,5 cmc. Negli anni ’80 il francese Alain Vassel realizzò un modello radiocomandato del Pegna PC.7 di cui è visibile su Internet la ripresa filmata illustrante la sua capacità di decollo dall’acqua .
Nel 2012 all’idromeeting del Lago di Varese un nuovo Pegna PC.7 radiocomandato è riapparso capace di effettuare tutto il programma di decollo, volo e ammaraggio sulle alette idroplane.
La memoria del milanese Franco Bugada riguarderà ancora una volta gli autogiro, quelle strane “macchine volanti” incrocio fra elicottero e velivolo prive di motorizzazione sul rotore che gira per il solo effetto del vento creato dal movimento del mezzo. Molto popolare negli anni ’30 in USA, Gran Bretagna, Francia e Spagna fu abbandonato in favore dell’elicottero, ma sta avendo ora un certo successo nell’ambito del volo da diporto o sportivo grazie alla sua sicurezza e ai costi di manutenzione molto ridotti rispetto all’elicottero. Bugada tratterà della costruzione e bilanciatura delle pale dei modelli volanti di autogiro, dei sistemi di pre-rotazione del rotore e del decollo verticale " a salto" ("jump take-off").
 
 
 
 

Articolo di Carlo d'Agostino

Foto: Franco Bugada

 
 



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