Incendio al Poligono di Capo Frasca: precisazioni dell'Aeronautica Militare
Thursday 11 September 2014
Con una nota, il Reparto Sperimentale di Standardizzazione al Tiro Aereo dell'Aeronautica Militare di stanza presso la base aerea di Decimomannu puntulizza una serie di dichiarazioni diffuse dalla stampa in merito a quanto avvenuto nei giorni scorsi presso il Poligono di Capo Frasca
"A seguito di recenti dichiarazioni a mezzo stampa che hanno rattristato il personale del Reparto Sperimentale di Standardizzazione al Tiro Aereo di Decimomannu," si legge nella nota, "si ravvede la necessità di precisare la cronologia degli eventi succedutisi il giorno 4 settembre 2014 presso il Poligono di Capo Frasca al fine di fare chiarezza sull’accaduto." 

 

 

"A seguito dell'incendio sviluppatosi alle ore 13.25 circa, il personale dell'Aeronautica Militare (AM) ha prontamente cercato di intervenire con i mezzi a disposizione e contemporaneamente provvedeva a contattare il servizio di emergenza ambientale attraverso il numero di pronto intervento “1515”, richiedendo un supporto a terra." Prosegue la nota. "Alle ore 13.30, constatata l’inefficacia del proprio intervento e resosi conto della progressione del fuoco a causa del vento, il Comando del Poligono contattava nuovamente il “1515” chiedendo anche un intervento aereo. Alle ore 14.00, presso l'ingresso del Poligono di Capo Frasca, si presentavano due agenti del Corpo Forestale, che venivano immediatamente accompagnati sull'area interessata dall'incendio. Giunti sul posto gli agenti constatavano l'impossibilità ad operare da terra in quanto il loro veicolo era inefficiente. Alle 14.35 circa iniziava l'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco al quale veniva comunicata, da parte degli agenti della Forestale, l’impossibilità ad intervenire da terra. Il personale della Forestale, durante tutta la durata dell’evento, è stato sempre affiancato e supportato dal personale dell’AM; quest’ultimo è, poi, intervenuto con propri mezzi, anche di fortuna, come ad esempio delle frasche recuperate sul posto, al fine di spegnere piccoli focolai residui che rischiavano di alimentare nuovamente l’incendio. Successivamente è intervenuto anche il personale AM “Antincendi” proveniente dalla base di Decimomannu per la valutazione delle aree e del rischio di eventuali nuovi focolai. Per quanto riguarda l'episodio delle menzionate deflagrazioni si precisa, ancora una volta, che queste sono da attribuire al fatto che le fiamme hanno attivato le modeste cariche fumogene, necessarie per identificare il punto d'impatto al suolo, contenute in alcuni dispositivi inerti da esercitazione già presenti sul terreno a seguito di precedenti sganci. Si ribadisce, infine, che il tutto personale presente ha operato a distanza di sicurezza."
 
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Aeronautica Militare - Ufficio Pubblica Informazione Reparto Sperimentale di Standardizzazione al Tiro Aereo di Decimomannu 

 
 



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