Tre piccoli pazienti dell'Istituto Nazionale Tumori visitano la base aerea di Aviano
Tuesday 17 February 2015
Nei giorni scorsi tre piccoli pazienti del reparto di oncologia del locale Istituto Nazionale Tumori, unitamente ai loro parenti, hanno avuto l'opportunità di visitare la base aerea di Aviano. Durante il loro tour in base i bambini hanno potuto visitare il nucleo antincendio e vedere da vicino un caccia F-16 Fighting Falcon della US Air Force
"Abbiamo mostrato ai bambini le capacità della base e abbiamo lasciato che spruzzassero l'acqua dall'autobotte e dall'autoscala," ha commentato il Tehcnical Sergeant Gregory DeMarco, responsabile del nucleo antincendio del 31st Civil Engineer Squadron.
Durante la visita i bambini e le loro famiglie hanno avuto modo di provare qualcosa di diverso dall'ordinario e di provare ad allontanare i pensieri sui problemi di salute dei piccoli. 
"Mi sono tanto divertito oggi," ha detto un bambino. "La mia parte preferita è stata spruzzare l'acqua dall'autobotte gigante."
La visita ha offerto al gruppo e alla base un opportunità per coltivare ulteriormente i rapporti tra le due organizzazioni.
"Ci piace interagire con la comunità locale e dare questa percezione positiva della base," ha detto DeMarco. "Speriamo che il gruppo racconti agli amici di questa visita e faccia passare il messaggio che dentro ai cancelli c'è una organizzazione professionale con un cuore per la comunità locale."
 
 
 
La visita è stata organizzata alcune settimana fa dalla signora Paola Fabbro, una delle maestre volonatie dell'ospedale che da quasi cinque anni si occupa dei bambini ricoverati presso la struttura friulana. 
"Questa esperienza ha profondamente arricchito la mia anima," ha commentato la signora Fabbro. "All'inizio ho dubitato di poter essere abbastanza forte per aiutare i bambini malati di cancro; ma questi giovanissimi pazienti sono così forti, pieni di speranza e coraggiosi. All'inizio pensavo di aver fatto. All'inizio ho pensato che avrei potuto fare qualsiasi cosa, ma poi mi sono reso conto che mi mancava l'esperienza [di interagire con i malati di cancro]. Si impara passo dopo passo cosa fare e come ci si deve comportare."
Secondo Paola Fabbro, questi passaggi includono, soddisfare i bisogni sociali di base di ogni paziente. 
"Anche se soffrono, questi bambini desiderano sempre giocare, ridere e divertirsi," ha aggiunto la signora Fabbro. "Quello che fa la differenza è la loro percezione della malattina e della loro condizione di incertezza. Loro desiderano una vita normale e felice e, attraverso il sorriso, noi miglioriamo la loro vita." 
Anche se la signora Fabbro si occupa di insegnare ai bambini, ammette di essere la prima a imparare qualcosa: "ogni bambino è speciale per me e mi insegna ad apprezzare ogni singolo momento e le piccole cose della vita. La cosa più sorprendente è vedere la forza di questi bambini. Anche se a volte sono deboli trovano un modo per raccogliere le forze e sorridertihe most surprising thing is to see the strength of these children. Even though they are sometimes weak they find a way to pull out all their strength and smile." 
Fare volontariato all'ospedale non è da tutti. E come ha spiegato la signora Fabbro all'inizio può essere difficile, soprattutto se si èè emotivi. Tuttavia è un'attività che arricchisce e che fa apprezzare meglio la vita.
Dopo la visita alla base i piccoli sono tornati all'ospedale di Aviano dove continueranno a seguire i loro trattamenti sanitari.
"Sono molto grata verso i militari e i civili americani che sono stati sempre gentili con i bambini e consentito loro di visitare la base," ha concluso la signora Fabbro. "Questo significa molto per loro. E' un sogno che diventa realtà e li fa sentire speciali. Noi vogliamo che i nosri pazienti abbiano bei ricordi."
 
 
 
 

Articolo della Redazione

Fonte della notizia: 31st Fighter Wing Public Affairs

 
 
 



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