F-35: l'Executive Officer del programma conferma i progressi e i problemi da risolvere
Thursday 11 February 2016
Il programma per il caccia F-35 Lightning II sta facendo progressi nonostante debba affrontare diverse sfide, lo ha detto il generale dell'US Air Force Christopher C. Bogdan, Executive Officer del programma, durante un intervento ad una tavola rotonda ad Arlington.
"Nel quadro generale, vorrei dire che il programma in questo momento sta accelerando, crescendo e cambiando", ha detto il generale Bogdan, che ha ammesso come siano numerose le sfide che il programma deve affrontare, inclusa quella delle restrizioni per i piloti "leggeri".
"Quello che contraddistingue un buon programma è trovare e risolvere i problemi e consentire al programma di andare avanti senza deragliare", ha aggiunto Bogdan, confermando che il programma di sviluppo è schedulato per il completamento nell'autunno del 2017.
"Quello che stiamo cercando di fare in questo momento è lavorare per un grande contratto da cinquanta e più miliardi e trasformarlo in un programma di modernizzazione", ha detto, aggiungendo che il programma dovrà essere più efficiente di quanto non sia avvenuto in gli ultimi 15 anni e più.

 
 
Secondo quanto confermato da Bogdan, sono 419 i difetti del programma F-35 che devono essere corretti, tra questi vi sono problemi software e hardware e all'Autonomic Logistics Information System (ALIS). Bogdan ha però sottolineato che finora sono stati già corretti dai 700 agli 800 difetti e problemi.
"Stiamo facendo progressi", ha detto il generale. "A volte non è così veloce come vogliamo. A volte è disordinato. A volte abbiamo battute d'arresto."
Per quanto riguarda l'eventualità di pericoli per i piloti "leggeri", che rischierebbero lesioni al collo in caso fosse necessaria l'autoespulsione dall'aereo, Bogdan ha detto che per per un pilota di peso compreso tra 103 e 136 libbre (46,7 e 61,7 Kg) le probabilità di riportare ferite durante l'espulsione sono una su 50.000.
Il generale ha quindi spiegato che i cambiamenti in corso di attuazione per ovviare al problema comprendono l'installazione di un un selettore con modalità di peso "pesante/leggero", per modulare l'espulsione e l'apertura del paracadute in caso di eiezione, e di un poggiatesta che tenga ferma la testa del pilota. Bogdan ha sottolineato che entrambi gli accorgimenti sono stati testati e funzionano, aggiungendo che queste modifiche verranno introdotte entro la fine dell'anno. Nel frattempo, ha detto Bogdan, il peso del casco deve essere ridotto dagli attuali 2,3 Kg a un peso che oscilli tra i 2,2 e i 2,2 Kg. Questo cambiamento è in ritardo rispetto alle altre correzioni di almeno otto o nove mesi.
"Non mi piace", ha aggiunto il generale, facendo notare che tutte e tre le soluzioni devono essere a posto prima che la restrizione sui piloti leggeri possa essere revocata.
 
 
 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: U.S. Department of Defense 


 
 
 



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